Botta e risposta tra il consigliere comunale e Gianni Spano, assessore comunale
ALGHERO - Gavino Tanchis non ci sta, ed alle
dichiarazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici ed Ecologia del comune di Alghero, Gianni Spano, che accusavano il consigliere d’opposizione di ricercare solo visibilità con continui interventi a mezzo stampa, replica con veemenza, presentando il conto sulla gestione dell’assessorato da lui presieduto. «Comprendo il nervosismo del delegato ai lavori pubblici, perché da troppo tempo, suo malgrado, è divenuto triste protagonista di incompiute, come gli eterni accantieramenti di Piazza Sulis, del Piazzala della Pace, dei ritardi nella consegna dei lavori dello stadio Mariotti e oggi, l’ingiustificabile lentezza nel ricollocare dei cestini portarifiuti che, per smantellarli, sono occorse poche ore di lavoro, mentre per riposizionarli, all’Assessore, non sono stati sufficienti 15 giorni». «Mi auguro che l’Assessore – dichiara Tanchis - non pretenda di rifugiarsi anche per le succitate incompiute, dietro l’impropria esimente del “peccato veniale”, un errore capitale che, invece, avrebbe dovuto portare qualsiasi amministratore responsabile a rassegnare le proprie dimissioni e che, al contrario, ha dato prova di un attaccamento morboso alla poltrona». Il giovane consigliere di Stella Nascente passa poi alla recente polemica del quale Spano è stato attore, sui rilevatori di velocità installati sugli impianti semaforici. «L’Assessore dovrebbe portare maggior rispetto verso coloro che, pur sedendo sui banchi della opposizione, non hanno voluto, per opportunità, infierire contro, pur considerando gravissima l’azione posta a danno della sua Amministrazione, contraddittoria condotta che potrebbe serbare ripercussioni a danno delle casse pubbliche, nonché costante e sfacciato affronto nei riguardi di quelle migliaia di cittadini sanzionati dai rilevatori semaforici che l’Assessore ha tanto stigmatizzato». «Il delegato della giunta Tedde – prosegue Tanchis - dovrebbe sapere che le doglianze a mezzo stampa hanno come finalità quella di dare voce alle numerose richieste che pervengono dai cittadini, nonché spronare gli amministratori, pertanto nessun attacco personale era celato nel precedente comunicato». Il consigliere conclude ricordando che la “sindrome da veline” certamente non alberga sui banchi della opposizione.
Nella foto Gavino Tanchis