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A.B. 28 novembre 2007
Calvia interroga sulla demolizione dell’ex Circomare
Presentata l’interrogazione del rappresentante dell’Ulivo, diretta al sindaco di Alghero Marco tedde ed al presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni
Calvia interroga sulla demolizione dell’ex Circomare

ALGHERO – Franco Calvia «chiede di interrogare il sindaco e l’assessore per conoscere i termini entro i quali intende avviare i lavori di demolizione del fabbricato denominato banchina sanità ex Circomare». Questo il fulcro del documento presentato dal consigliere comunale e che verrà discusso in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale. Il rappresentante dell’Ulivo ripercorre tutto l’iter della vicenda, a partire dalla delibera della Giunta Comunale che, nel Maggio dello scorso anno, che approvava lo schema di bilancio annuale di previsione 2006 esercizio finanziario, relazione revisionale e programmatica schema di bilancio pluriennale 2006/2008. Al punto 3.7.1 della delibera viene descritto il progetto di cinque acquisizioni patrimoniali di cui al programma due acquisizione in concessione per novantanove anni dal Ministero delle Infrastrutture proprio dell’immobile demaniale marittimo ubicato in banchina sanità “ex Circomare”. Calvia sottolinea come il programma politico e le dichiarazioni programmatiche del sindaco prevedono fra l’altro un particolare impegno verso la qualità dell’ambiente e quindi la qualità della vita. Per Calvia quindi, in questo contesto sicuramente sono state indispensabili alcune operazioni di acquisizione di aree e/o fabbricati di particolare pregio storico ambientale .con la conseguente e logica finalità di provvedere alla valorizzazione delle stesse con benefici per la collettività. Posto che l’iniziativa era stata finalizzata a migliorare la visibilità del contesto monumentale e panoramico nonché a razionalizzare al meglio l’uso degli spazi portuali, si rendeva necessario provvedere alla demolizione del manufatto. Calvia ricorda come il comando generale abbia manifestato la propria disponibilità all’accordo a condizione che vengano messi a disposizione dell’autorità marittima due appartamenti di proprietà comunale per l’intera durata della concessione, e che si rendeva necessario quindi, prima dell’avvio delle procedure di accordo, accertare l’insussistenza di ostacoli di natura storico–paesaggistica per la demolizione del fabbricato. Nel 2006, sono state anche preventivate spese per trecentocinquantamila per l’acquisto di due appartamenti da cedere all’autorità marittima in comodato d’uso gratuito per novantanove anni, pari alla durata della concessione per l’area portuale. Positiva anche l’analisi storico-architettonica redatta da esperti professionisti, dove si è giunti alla conclusione che il fabbricato non presenta elementi tali da essere incluso tra le categorie dei beni culturali, come scritto in una nota indirizzata al sindaco del Comune di Alghero, all’Agenzia del Demanio di Sassari ed all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, già nel Luglio 2003 dall’Architetto Stefano Gizzi, Soprintendente delle Province di Sassari e Nuoro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. «E’ quindi necessario – sottolinea Calvia - procedere rapidamente alla demolizione, sia perché risulta evidente l’importanza e la bellezza della torre su cui domina la statua della Madonna che allo stato attuale ne limita la percezione ed il godimento all’osservatore, sia perché il fabbricato genera lungo la banchina un ingiusta strettoia al percorso che conduce alla base della “muralla”, ma anche in considerazione della futura riapertura della porta a mare e la fine dei lavori di scavo del fondale che garantiranno al molo di sopraflutto l’attracco delle navi da crociera di piccole dimensioni. Da non trascurare – conclude - il pessimo stato in cui versano interni ed esterni del fabbricato, diventato pericoloso per tutti coloro che vi transitano a ridosso per il rischio di caduta di porzioni del coronamento superiore, e che oltre allo stato di totale abbandono in cui versa l’area presenta una pessima immagine per gli algheresi e per i visitatori».

Nella foto: Franco Calvia, consigliere comunale dell'Ulivo



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