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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaSanità › Solinas: «Ora basta polemiche»
Red 23 marzo 2020
Solinas: «Ora basta polemiche»
«Personale sanitario deve essere protetto e tutelato, ma ora basta polemiche, nelle aziende giacenze di mascherine al 18 marzo per oltre 36mila pezzi e distribuite venerdì altre 74mila», dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna


CAGLIARI - Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas ha presieduto due riunioni urgenti del Centro operativo regionale della Protezione civile, la struttura che coordina tutte le attività che concorrono alla realizzazione ed alla attuazione del piano per affrontare l’emergenza Covid-19 in Sardegna, per affrontare la questione della dichiarata assenza dei dispositivi di protezione individuale nelle strutture ospedaliere ed in particolare a Sassari e Nuoro, dove il diffondersi dei contagi tra il personale medico è stato collegato a tale presunta mancanza». Alla presenza dei responsabili delle diverse aziende sanitarie, degli Assessorati coinvolti e del prefetto di Cagliari, in qualità di coordinatore degli Utg della Regione, «è emerso un dato di segno chiaramente inverso, in quanto al 18 marzo è stata certificata la giacenza nelle Aziende di oltre 36mila mascherine. In particolare, è stato smentito dall’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari che il personale abbia mai operato in assenza di Dpi e questo è testimoniato anche da una presenza nei depositi della stessa Aou alla data del 18 marzo di ben 19mila mascherine».

«La tutela e la protezione del nostro personale medico e sanitario è per noi una priorità inderogabile - ha affermato Solinas - ed è mia ferma intenzione mettere in campo tutte le azioni necessarie in questo senso. Stiamo vivendo una grande emergenza mondiale. L’approvvigionamento di dispositivi e presidi è difficoltoso in tutto il Paese, ma questo non deve diventare un terreno di polemica e di scontro, ma semmai un motivo per richiamare tutti all’unità e serrare le fila. Ho dato disposizione di distribuire immediatamente anche le mascherine che in questi giorni abbiamo reperito con la Protezione Civile e proprio venerdì sono stati consegnati altri 73.790 dispositivi. La Regione sta facendo la propria parte, sempre in prima linea per tutelare la salute dei cittadini e fronteggiando spesso le difficoltà di un sistema sanitario che ha subito per troppi anni il logorio di tagli indiscriminati e scelte improvvide che non sono certo imputabili a queste settimane. Lavoriamo, senza fare polemiche, non è il momento».

«Ho dato da tempo mandato agli uffici - ha proseguito il governatore dell'Isola - di procedere al reperimento sul mercato di tutti i presidi sanitari necessari fino a concorrenza del fabbisogno dichiarato dalle strutture sanitarie. Dirigenti e funzionari sono impegnati senza sosta per dare risposte a queste esigenze. Fra mille difficoltà, non ultima la chiusura generalizzata delle frontiere in tutto il mondo. Nel frattempo, dobbiamo accontentarci anche delle mascherine “monovelo” inviateci dal Governo attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile: sono 44.800 pezzi, che abbiamo già distribuito e che tante polemiche hanno alimentato in altre Regioni e tra molti operatori. Anche qui, però, è inaccettabile che qualcuno strumentalizzi questo fatto attribuendo responsabilità inesistenti all’Amministrazione regionale. Accolgo per intero l’appello alla collaborazione del segretario del Pd sardo Emanuele Cani [LEGGI] e ringrazio per la responsabilità che stanno dimostrando i suoi consiglieri regionali, diversamente da alcuni membri dell’Opposizione (fortunatamente pochi), che continuano nelle strumentalizzazioni e nella ricerca esasperata di sensazionalismi e scandali inesistenti. Noi vogliamo fare fronte comune per gestire una grave emergenza che non ha colore politico, ma se non ci sono posti a sufficienza nei reparti di terapia intensiva, se gli ospedali sono in condizioni inadeguate, se non c’è tutto il personale che ci vorrebbe non possiamo accettare il tentativo di dimenticare da dove nasca tutto questo o, peggio, di imputarlo al governo di questi mesi».

Nella foto: il presidente regionale Christian Solinas
Commenti
20:18
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30/5/2020
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30/5/2020
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