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Cor 24 marzo 2020
«Dimissioni immediate per l´assessore Nieddu»
«L’assessore Nieddu si dimetta immediatamente, serve un commissario per l’emergenza in Sardegna»: lo affermano nove parlamentari e cinque consiglieri regionali del M5S


CAGLIARI - «In Sardegna alla catena di comando che serve per gestire l’emergenza Covid-19 mancano gli anelli essenziali. Per questo occorre che l’assessore Nieddu si dimetta subito e non si occupi più del Coronavirus, e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari. La battaglia va affrontata con le forze giuste». È la richiesta che avanzano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Pino Cabras, Emanuela Corda, Elvira Evangelista, Emiliano Fenu, Ettore Licheri, Alberto Manca, Nardo Marino, Mario Perantoni, Lucia Scanu, e i consiglieri regionali Carla Cuccu, Alessandro Solinas, Michele Ciusa, Desirè Manca e Roberto Li Gioi.

In una lunga nota i quattordici esponenti del M5S affermano che «in Sardegna, dove ancora deve arrivare l’ondata epidemica più violenta del Coronavirus, la gestione dell’emergenza da parte dei decisori politici in loco è fra le più preoccupanti». «I cinesi non hanno esitato ad esautorare le autorità di Wuhan e dell’Hubei, agli inizi del loro principale focolaio. Eppure non registravano un numero di operatori sanitari infetti da Coronavirus altrettanto sproporzionato quanto in Sardegna nella fase iniziale della progressione infettiva: gran parte dei nuovi contagi da noi è avvenuta all’interno dei presidi ospedalieri, un record che segnala un’anomalia acutissima».

Ma le osservazioni che gli esponenti del Movimento 5 Stelle rivolgono all’amministrazione Solinas sono incalzanti: «Nell’isola del ‘tutto sotto controllo’, cosa ha fatto l’assessorato regionale della Sanità tra il 21 febbraio (il primo caso a Codogno, in Lombardia) e l’8 marzo 2020 (con il Dpcm che ci ha fatto stare tutti a casa)? Era davvero tutto a posto, come diceva?». Ancora: «I sindaci sardi dichiarano di essere stati lasciati soli: dal nord al sud dell’isola i primi cittadini denunciano gravi carenze nelle comunicazioni da parte dell’ATS in merito alla positività dei propri concittadini al virus». Per gli esponenti del M5S «A questo si aggiunge l’imbarazzante caso dei test rapidi per scoprire la positività al virus, che l’Assessore Nieddu ha confermato di aver ordinato alla società Tema Ricerca srl, prenotazione che in realtà non sarebbe mai arrivata, secondo quanto spiegato dalla nota della legale rappresentante dell’azienda di Bologna».

Sotto accusa anche la comunicazione: «Arrivano dai medici fortissime proteste verso il bavaglio imposto al personale sanitario dall’assessorato regionale rispetto ai loro contatti con i giornalisti. Alla propria catena di disastri comunicativi cui dovrebbe rimediare con una squadra di esperti di comunicazione nelle catastrofi, l’amministrazione regionale rimedia invece con la censura. Ma i cittadini hanno il diritto dei cittadini di essere informati su quanto accade all’interno degli ospedali sardi. Serve trasparenza». Infine, una domanda cruciale: «A che punto siamo con l’apertura di nuovi posti letto prevista dal Piano di Emergenza Regionale?». Per gli esponenti del M5S, «Il sistema sanitario ereditato dai tempi sonnolenti delle ‘normali’ spartizioni fra partiti deve cedere il passo a un sistema che non ammette più distrazioni né opacità, ora che la salute è in gioco nel modo più drammatico. Con questa epidemia bastano pochi giorni di ritardo e si rischia di pagare errori e indecisioni con un rapidissimo aumento del prezzo peggiore, quello in vite umane. Occorre agire subito. Per questo occorre che l’assessore Nieddu si faccia da parte e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari».

Nella foto: Pino Cabras, deputato M5S
Commenti
17:15
I decessi aumentano in seguito alle verifiche che hanno portato all´inserimento di un decesso avvenuto ad aprile e non conteggiato precedentemente. Nessun caso di positività registrato nelle ultime settantadue ore. E´ il dato aggiornato ad oggi in Sardegna dove, in totale, sono stati eseguiti 51.968 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto quarantatre, di cui due in terapia intensiva
21:02
Si conferma al 3percento l´incidenza dei positivi nella popolazione sanitaria che ha effettuato lo screening. L´Azienda ospedaliero universitaria ha scelto di precisare la situazione contro dubbi e false notizie diffuse sui social network
25/5/2020
«Meno igienici, se non cambiati di frequente. Molto meglio lavarsi o igienizzarsi spesso le mani», dichiara il sindaco Settimo Nizzi, che annuncia di aver anticipato «di qualche giorno le aperture domenicali e festive delle attività: da oggi potranno osservare il loro normale orario e restare aperte già da domenica 30 maggio, così come il 2 giugno»
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«La prevalenza dei positivi tra gli operatori è inferiore alla media nazionale. Vincenti le strategie adottate nel tempo», dichiarano dagli uffici dell´Azienda ospedaliero universitaria di Sassari
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All´incontro, organizzato nella Sala Angioy della Provincia di Sassari, il commissario dell´Azienda ospedaliero universitaria Giovanni Maria Soro ha illustrato le strategie per l´apertura graduale dei reparti e degli ambulatori
25/5/2020
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