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Red 18 giugno 2020
Estate 2020: Salvamento a mare nelle spiagge libere algheresi
Il Comune riattiva il servizio dopo dieci anni. L’Amministrazione, su richiesta dell’assessore comunale all’Ambiente, con delega alla Protezione civile, Andrea Montis ha ottenuto dalla Regione autonoma della Sardegna un contributo di 22mila euro per le attività specifiche


ALGHERO - Il Comune di Alghero si dota del servizio di salvamento a mare nelle spiagge libere. L’Amministrazione, su richiesta dell’assessore all’Ambiente, con delega alla Protezione civile, Andrea Montis ha ottenuto dalla Regione autonoma della Sardegna un contributo di 22mila euro per le attività specifiche. «Compatibilmente con la misura contributiva ricevuta, l’Amministrazione intenderebbe attivare il servizio su almeno due postazioni di salvataggio da posizionare una nel litorale di San Giovanni e l'altra nel litorale di Maria Pia», annunciano dagli uffici comunali.

«L’attivazione del servizio viene portata sugli arenili di Alghero dopo dieci anni, l’ultima presenza dei bagnini in spiagge libere risale infatti al 2010. La ripartenza del servizio pubblico dovrà ora compiere i primi passi, ad iniziare dalle procedure di acquisto delle attrezzature utili a tale scopo. Parte del contributo, quindi, verrà investito per le attrezzature necessarie alle postazioni ( torrette, pattini, salvagenti anulari, ecc.), delle quali il Comune di Alghero non dispone», proseguono dagli uffici di Via Sant'Anna.

«L’attivazione del salvamento a mare si è resa più che mai necessaria anche alla luce delle norme stringenti relative al distanziamento sociale – afferma Montis - per cui la presenza del bagnino presso alcune spiagge libere, pur se con scopo esclusivo del salvamento, sarebbe utile anche al fine di monitorare l’andamento delle presenze nelle spiagge che lo stesso bagnino potrebbe segnalare agli organi di controllo». Per ottimizzare le risorse, la previsione di attuazione delle attività potrebbe trovare attuazione tutti i sabati e le domeniche del mese di luglio e tutti i giorni del mese di agosto, dalle 8.30 alle 19.30.

«Per questa Amministrazione – spiega l’assessore all’Ambiente - sarebbe l’anno di partenza, ma l’intendimento sarebbe quello, negli anni, di rafforzare il dispositivo d’intervento e di concerto con l’organo di coordinamento in operazioni di soccorso (Ufficio Circondariale marittimo-Guardia costiera di Alghero) e i balneari, così da mettere a punto una rete di salvamento da tradurre in un semplice sistema informatico che grazie all’ausilio del software cartografico “ Google earth”, consenta di censire tutte le postazioni di salvataggio con i relativi mezzi ausiliari per il soccorso a mare ricadenti nel territorio comunale». L’utilizzo dell'applicativo permetterebbe all’unità costiera locale di avere un quadro d’insieme delle diverse risorse utilizzabili (posizionamento, tipologia di mezzo, ecc.) attivabili nell’immediatezza quale primo segmento del soccorso in attesa, se necessario, di interventi diretti delle forze deputate.
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«È un progetto importante che darà un ruolo di primo piano alla Sardegna nel contesto internazionale in un settore strategico per il Paese», dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas


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