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Antonio Burruni
20 dicembre 2007
Ok al Piano dei Servizi alla Persona
Dopo cinque ore di seduta, è arrivata la votazione all’unanimità, ma la convenzione lascia ancora tanti dubbi tra le fila dell’Opposizione

ALGHERO – Attorno alle ore 22, è arrivata finalmente l’approvazione all’unanimità della delibera che “approva lo schema di convenzione composto da diciassette articoli oltre le premesse; di dare atto che l’accordo verrà stipulato tra i Comuni di Alghero, Banari, Bessude, Bonnannaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Ittiri, Mara, Monteleone Rocca Doria, Olmedo, Padria, Pozzomaggiore, Putifigari, Romana, Semestene, Siligo, Thiesi, Torralba, Uri, Villanova Monteleone, la Provincia di Sassari, l’Azienda Usl n.1 di Sassari, ai fini dell’attivazione delle procedure amministrative relative all’attuazione dei servizi ed interventi previsti nel Plus del Distretto di Alghero; di dare mandato al sindaco per la sottoscrizione della Convenzione». Nella stessa discussione, sono stati accorpati i due punti all’Ordine del Giorno: l’approvazione della convenzione per la gestione unitaria dei servizi alla persona del Distretto di Alghero e l’approvazione del Plus Alghero, adeguamento 2008. Un’unanimità sul Plus, che, come ha sottolineato Valdo Di Nolfo, non vuol dire non avere qualche dubbio sull’argomento. Il rappresentante di Alghero Viva in Consiglio, ha poi sottolineato l’esigenza di creare una “rete di centri sociali”, uno per quartiere, come quello dell’“Impegno Rurale”, che sta lavorando con buoni risultati a Santa Maria La Palma. Il “Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona”, valido per la triennalità 2007-2009 del Distretto di Alghero, vede come comune capofila Bonorva, chiamata ad amministrare il settore, a nome dei ventitre comuni partecipanti. Una situazione, questa, che non è passata inosservata all’analisi dei consiglieri di Minoranza, visto che proprio Enrico Daga ha approfittato dell’occasione per ricordare come il sindaco di Alghero, nell’occasione, non si sia presentato alla discussione, preferendo partecipare ad un’altra manifestazione. Un argomento troppo importante per il rappresentante dell’Ulivo, che ha ricordato come, «in questa materia la sufficienza non basta. Bisogna eccellere». Secondo Daga, in un mondo che vive un momento di “piramide rovesciata” (pochi giovani che lavorano e sostengono la maggioranza degli anziani) la politica deve far lavorare chi sa quali sono le giuste leve del settore, senza manie di protagonismo o personalismi vari. L’argomento Plus, illustrato dall’assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris, ha stimolato numerosi interventi da parte dei consiglieri. Tutti hanno cercato di sottolineare un aspetto o dare un ulteriore slancio al documento. Dopo Peppinetto Musu, presidente della commissione delegata all’argomento, che ne ha ricordato i diversi passaggi consiliari, è stato Matteo Tedde il primo ad intervenire, ricordando la scarsezza delle risorse, con possibili conseguenti problemi economici che potrebbero non far raggiungere determinati obbiettivi. «I singoli progetti sono chiaramente condivisibili – ha detto il consigliere Sdi – il problema è nel rischio di un’azione disorganica, senza collegamenti tra loro». Tutti d’accordo con le parole di Gavino Scala, che ha sottolineato come «il disagio debba trovare un interesse collettivo da parte delle istituzioni». Nina Ansini ha invece parlato delle priorità delle risorse pubbliche «da destinare soprattutto a chi ha problemi a soddisfare i bisogni primari». La rappresentante dell’Ulivo ha anche indicato una serie di possibili migliorie al documento, a partire dalle fasce d’utenti da esentare per alcuni pagamenti. Gavino Tanchis ha invece puntato il dito sull’assenza di alcune figure professionali nel programma, come il garante dei detenuti nel carcere ed il pedagogista clinico. Gianni Cherchi, sempre sensibile a certe tematiche, ha messo sul tavolo i problemi riguardanti l’affido familiare, ricevendo da Musu l’assicurazione che una commissione sull’argomento verrà convocata subito dopo le festività natalizie. Adriano Grossi, ha invece ricordato l’attenzione dell’Amministrazione Comunale, con ottomilioni di euro investiti nel settore nel 2007, sottolineando la fattiva collaborazione tra i diversi assessorati. Per Vittorio Curedda «dobbiamo cambiare questa società di bisogno. La centralità dell’uomo nella struttura sociale, deve essere fondamentale nell’azione politica». Il leader dell’Opposizione ha richiamato alla carità sociale ed alla civiltà dell’amore, concludendo con una scommessa, per pensare una città diversa da quella nella quale si sta vivendo. Angelo Piras ha sottolineato che il Plus debba mettere al centro la dignità delle persone e delle famiglie, in una complementarietà di interventi. Il consigliere dell’Ulivo si dice contrario alla legge di Darwin che sembra guidare il mondo moderno, dove il più forte va avanti, mentre il più debole soccombe ed è destinato a sparire. «Non bisogna ragionare per categorie – ha ammonito Piras - ma per le diverse persone che le compongono. Sono contrario alle schematizzazioni». Dopo una lunga ed articolata discussione, dopo cinque ore di seduta, il Consiglio Comunale ha quindi approvato all’unanimità la delibera.
Nella foto: Maria Grazia Salaris, assessore comunale ai Servizi Sociali
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