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Red 31 ottobre 2020
Treni: 62milioni per la nuova flotta
Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas annuncia «una rete ferroviaria moderna ed efficiente per la mobilità e lo sviluppo ecosostenibile»


CAGLIARI - «Nonostante il momento difficile che stiamo vivendo e il grande sforzo in atto sul fronte sanitario, la Regione non si ferma e continua a lavorare per il futuro e la qualità del trasporto. Con la rimodulazione del piano di investimenti proseguiamo nel percorso di rinnovo totale del parco viaggiante dei treni sardi. La Sardegna attualmente dispone di tanti mezzi datati, con un’età media tra le più elevate d’Italia. Grazie all’aumento della disponibilità economica sarà possibile dotare i territori di infrastrutture efficienti con conseguenti risparmi in termini di investimenti in manutenzione ciclica e revamping». Lo dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas, a commento dell’approvazione della delibera, su proposta dell’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde, che prevede di integrare e modificare il Contratto di servizio stipulato nel 2017 della durata di nove anni (2017-2025) tra la Regione e Trenitalia.

Viene aggiornato il volume complessivo degli investimenti del Contratto posti a carico della Regione, che passa dai primi 9,4milioni di euro a una dotazione finanziaria complessiva di 62,3milioni, per effetto dei 52,9milioni di euro delle risorse definite dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, previste dal “Piano di investimenti per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario”. L’incremento della disponibilità economica a disposizione del contratto consente l’acquisto di altre quattro unità Diesel multiple unit rispetto alle otto Dmu inizialmente previste, per complessivi dodici Dmu; di effettuare l’acquisto di tutti i dodici treni Dmu con capacità maggiori, 300 posti, rispetto a quella a 200 posti originariamente prevista; l’acquisto delle dodici unità in configurazione ibrida (unità diesel elettriche, dotate di pantografo utilizzabile nelle tratte in futuro elettrificate e con batterie utilizzabili anche per percorrere l'ultimo tratto su linee non elettrificate, evitando l'uso di carburante nei centri abitati, nonché utili per il ricovero del treno senza necessità di materiale rotabile di soccorso).

E ancora, l’acquisto di due nuove locomotive diesel per il sistema di soccorso a supporto della restante flotta; il completo rinnovo della flotta, che vedrebbe così l’immissione in servizio di ventidue nuovi treni che si aggiungerebbero ai dieci Minuetto e agli otto Atr che verranno mantenuti in servizio, per un totale di quaranta treni entro il 2022. «Migliori standard, performance, più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo - spiega Todde - I nuovi convogli, dotati di moderni motori diesel a bassa emissione per la salvaguardia dell’ambiente, assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno i cittadini a scegliere il treno, evitando sempre più l’utilizzo dell’auto».

Nella foto: l'assessore regionale Giorgio Todde
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