Il ministro Dario Franceschini si godrà il mare della Sardegna così come il Presidente Mattarella ha scelto Alghero per le sue giornate di relax. La maggior parte dei ministri invece rimarrà in Italia e saranno vacanze brevi per via degli impegni politici
ALGHERO – La Sardegna quest’anno è meta scelta da tanti vip che alloggiano nelle coste del Sud Sardegna ma anche in Costa Smeralda. Il ministro Dario Franceschini (Cultura) ha preso un traghetto per la Sardegna e si godrà il mare cristallino dell'isola. Non solo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scelto la Sardegna per le sue vacanze estive. Il presidente sta trascorrendo le vacanze ad Alghero, nella villa di Porto Conte, la foresteria dell'aeronautica militare nel cuore di una riserva naturale, in assoluto relax e con nessun impegno istituzionale.
La maggior parte dei ministri invece rimarrà in Italia e saranno vacanze brevi per via degli impegni politici. Vacanze umbre per il presidente del consiglio Mario Draghi, a Città delle Pieve, in val di Chiana, dov’è cittadino onorario. Roberto Speranza ha scelto la Toscana dove è stato accolto con proteste da parte di albergatori, proprietari di discoteche e cittadini contrari al green pass. Mentre proseguono le vacanze al mare per Luigi Di Maio (Esteri) che attracca in Puglia, zona Gargano, mentre altri tre ministri hanno scelto la Liguria: Massimo Garavaglia (Turismo), Andrea Orlando (Lavoro) e Roberto Cingolani (Transizione ecologica).
La montagna è la meta scelta da tre ministre: Marta Cartabia (Giustizia) in Valle d’Aosta, Mara Carfagna (Sud e coesione territoriale) tra mare e montagna e Elena Bonetti (Famiglia) che si dividerà tra Venezia e la montagna.
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
Denuncia al vetriolo dell’assessora alla Cultura e all’Innovazione di Alghero che accusa il suo segretario di maltrattamenti e chiama in causa il sindaco e la segretaria generale del Comune
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
A parlare è lo stesso Enrico Daga che si dice concentrato sulle vere questioni che interessano l’amministrazione della città di Alghero e rimanda tutto alle valutazioni proprie del sindaco Cacciotto
Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
Marco Colledanchise: «Solidarietà a Raffaella Sanna. Ora il Sindaco di Alghero faccia chiarezza, le dimissioni di Daga sarebbero un segnale politico importante»
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