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21 agosto 2022
Green Communities, il Corso in gara
Carlo Sotgiu: «Con questo progetto puntiamo a sviluppare una vocazione sempre più green dei nostri territori e a garantire un adeguato supporto ai comuni»

PLOAGHE - L’Unione ha presentato nei giorni scorsi un progetto “ verde” che punta a dare ai comuni del Coros, una vocazione sempre più orientata alla sostenibilità ambientale in tutte le sue sfaccettature. Grazie ai fondi del Pnrr, è stato pubblicato dal Dipartimento per gli affari regionali e le auonomie, l’avviso per la presentazione di piani di sviluppo di “Green Communities Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 – Economia circolare e agricoltura sostenibile (M2C1), Investimento 3.2 Green Communities, Next Generation EU” al quale l’ente ha partecipato. Per Green communities si intendono quelle comunità locali, che vogliono sfruttare in modo equilibrato e integrato le risorse principali di cui dispongono, come l’acqua o più in generale l’ambiente e il paesaggio.
A questo bando l’Unione ha scelto di partecipare intervenendo su quattro delle azioni attuative proposte dal bando stesso: la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, lo sviluppo di un turismo sostenibile, l'efficienza energetica e l'integrazione intelligente degli impianti e delle reti e l'integrazione dei servizi di mobilità. In particolare gli ambiti delle fonti rinnovabili ed efficienza energetica costituiscono il logico proseguimento di progettualità già attuate con i PAES (Piani di azione per l’energia sostenibile) dai comuni aderenti. Le azioni proposte pertanto, costituiscono una logica evoluzione della cultura dell’energia sostenibile e del risparmio energetico che diventa prioritario per l’ente nell’ottica di territorio diffuso e sempre più collegato. Gli stessi ambiti citati nel bando sono oggi considerati dall’Unione la vera “pre-condizione per lo sviluppo sostenibile” dei territori.
Per quanto riguarda l’azione legata al turismo sostenibile nello spirito della green communities, l’Unione punta ad ampliare le possibilità di sviluppo nell’ottica di una crescita sostenibile e ri- generabile. Il turismo non deve essere solamente basato sulla promozione del patrimonio naturale, artistico e culturale, ma deve risultare allo stesso tempo portatore di educazione: raccontare i luoghi, conoscerli, valorizzare le loro diversità. Nell’Unione è condiviso il principio che le risorse devono essere gestite in modo tale che i bisogni locali possano essere soddisfatti mantenendo l’integrità culturale, le priorità ambientali e la biodiversità presente. In merito all’asse “mobilità sostenibile” si punterà al risparmio energetico e alla tecnologia, oltre a supportare strumenti per un trasporto intelligente all’interno della comunità, condivisibile e accettabile dai cittadini, laddove è parzialmente presente un sistema di mobilità dolce basato sulle infrastrutture verdi. La strategia è finalizzata a rafforzare una rete di viabilità e servizi che componga un’offerta al territorio e turistica fatta di reti e di corridoi ecologici.
Gli interventi in progetto, per un valore complessivo di 2, 4 milioni di euro, in sintesi riguardano la manutenzione straordinaria dei sentieri e delle ippovie, la posa di colonnine di ricarica elettrica in tutti i comuni, la realizzazione di impianti fotovoltaici dotati di sistemi di accumulo per una gestione integrata dell’energia negli impianti sportivi dei 12 comuni, la realizzazione di stazioni di bike sharing, e la realizzazione di una monorotaia elettrica che accompagnerà i visitatori in un percorso panoramico inserito in un’area di alto valore paesaggistico. Soddisfatto il Presidente dell’Unione Carlo Sotgiu: «Con questo progetto puntiamo a sviluppare una vocazione sempre più green dei nostri territori e a garantire un adeguato supporto ai comuni sul fronte del Pnrr al di la delle attività tradizionali che l’Unione svolge. Ora attenderemo l’esito del bando cosi come di quelli già presentati sul potenziamento della raccolta differenziata per i quali abbiamo presentato progetti per oltre 10 milioni di euro».
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