S.A.
22 maggio 2023
Parco Asinara: la guida al Salone di Torino
E´ stata presentata al pubblico la nuova guida sul Parco Nazionale dell’Asinara edita dalla Carlo Delfino Editore, quale primo numero di una collana dedicata proprio ai Parchi naturali della Sardegna

PORTO TORRES - Al XXV Salone Internazionale del Libro di Torino nello stand dedicato al Parco Nazionale dell’Asinara, voluto su preciso intento promozionale dalla Provincia di Sassari e del Comune di Porto Torres su sollecitazione della casa editrice Carlo Delfino, è stata presentata al pubblico la nuova guida sul Parco Nazionale dell’Asinara edita dalla Carlo Delfino Editore, quale primo numero di una collana dedicata proprio ai Parchi naturali della Sardegna.
A introdurre alla guida, lo stesso autore e curatore della collana, Vittorio Gazale, esperto conoscitore del settore e direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, l’antropologa Emanuela Borgnino, profonda conoscitrice di insularismo e sistemi sociali legati all’insularità ed all’isolamento, il giornalista già Rai, Maurizio Menicucci, che ha ben conosciuto e raccontato l’Asinara in reportage dedicati e l’editore Carlo Delfino, ha moderato la presentazione della la giornalista, Simona Scioni.
Una guida che mira a educare alla visita dell’isola viaggiatori consapevoli, pronti a vivere in armonia e sintonia empatica con un’isola immacolata nel suo habitat naturale, preservato proprio grazie alla sua particolare storia di isolamento. L’Asinara è un’isola fra due isole, la Corsica e la Sardegna. È un’isola ponte di scali commerciali, lo dicono i relitti di cui si conservano memoria nei fondali; è isola di storia di donne e uomini che l’hanno abitata sin dai tempi più antichi sino ad arrivare al suo particolare popolamento moderno e contemporaneo che l’ha vista come terra di quarantena o campo di concentramento per i condannati alla reclusione nella colonia penale a partire dal 1885 o gli isolati della stazione sanitaria, o la triste pagine dei prigionieri austroungarici della Grande Guerra le cui tristi vicende sono attualmente oggetto di indagini anche archeologiche a cura dell’Università di Sassari.
Nella foto: la presentazione della guida
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