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A.B.
20 giugno 2008
Finanza scopre irregolarità per 1mln di euro
Concluse due operazioni di verifica nei confronti di due società del ramo edilizio. Riscontrate violazioni su redditi non dichiarati al fisco, imposte e ritenute dei dipendenti non versate

OLBIA - I finanzieri delle Tenenze di Palau e Santa Teresa di Gallura, coordinati dalla Compagnia di Olbia, hanno messo a segno altri due importanti risultati a tutela del fisco, delle imprese in regolare e del mercato regolare. Nella prima azione, la Tenenza di Palau ha sottoposto a verifica una ditta individuale di La Maddalena, scoperta come evasore totale, intestata ad una donna ed operante nel ramo dei servizi ed edilizia. Le Fiamme Gialle hanno scoperto omesse presentazioni delle dichiarazioni dei redditi per il 2005 ed il 2006, con relativi redditi non dichiarati, per complessivi settecentosettantadue euro e connesse violazioni per l’Iva evasa pari ad centosettemila euro; omessi versamenti dell’Irpef, per le annualità 2003 e 2004, nei quali aveva comunque effettuato una dichiarazione dei redditi parziale, per oltre centoottantaseimila euro, con omessi versamenti dell’Iva per centoventitremila euro ed omesso versamenti dell’Irap per trentottomila euro; violazioni di omesse dichiarazioni dei redditi per il 2005 ed il 2006, ed infedeli dichiarazioni dei redditi per il 2003 e 2004; violazioni di omesse conservazioni di scritture contabili, documenti e registri previsti dalla normativa tributaria. Inoltre, la società ha omesso di versare le ritenute dei propri dipendenti (una dozzina circa) per quattro anni di seguito, complessivamente per oltre settantamila euro. Con la seconda attività ispettiva in questione, la Tenenza di Santa Teresa di Gallura ha individuato un cosiddetto “evasore paratotale”, cioè un soggetto che pur effettuando sempre le dichiarazioni, ha mancato di dichiarare al fisco parti significative. Si tratta di una ditta individuale operante nel settore dei lavori edili. Sono stati riscontrati elementi negativi di redditi non deducibili (ossia “costi fittizi”, in realtà non sostenuti, che quindi hanno “abbattuto” la base imponibile) per centodiecimila euro; complessive violazioni dell’Iva per settantasettemila euro; presentazione di dichiarazione dei redditi infedele per il 2006 ed omessa-irregolare tenuta e conservazione dei documenti obbligatori. In questo caso, pur essendoci stata una dichiarazione dei redditi nei tempi previsti, il soggetto ha indicato delle “rimanenze di merci”, le quali però non hanno trovato riscontro nelle scritture contabili di dettaglio, facendo così scattare la presunzione del loro inserimento “fittizio” per abbattere significativamente il reddito complessivo e, di conseguenza, l’imposta calcolabile. Per le due operazioni, durate circa tre mesi, sono stati impegnati i comandanti di tre Reparti e due pattuglie di verificatori, per un totale di nove militari.
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