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S.A. 16 gennaio 2025
Siccità, Nuoro dichiara lo stato di calamità naturale
L´amministrazione si prepara ad attuare tutte le iniziative necessarie per mitigare e limitare gli effetti sulla popolazione, sugli esercenti e sui pubblici servizi dell´emergenza siccità in corso. Possibile chiusura delle scuole
Siccità, Nuoro dichiara lo stato di calamità naturale

NUORO - Con una delibera del commissario straordinario Giovanni Pirisi, il Comune di Nuoro ha dichiarato lo stato di calamità naturale «derivante dal persistente deficit idrico in atto e dal conseguente razionamento della risorsa idropotabile secondo il piano comunicato dal gestore unico Abbanoa». Dopo l'annuncio dello stop dell'erogazione a giorni alterni, a partire da lunedì 27 gennaio, in 15 comuni del Nuorese, tra cui il capoluogo barbaricino, a causa della carenza di acqua negli invasi di Olai e Govossai, l'amministrazione si prepara ad attuare tutte le iniziative necessarie per mitigare e limitare gli effetti sulla popolazione, sugli esercenti e sui pubblici servizi.

Si valuta l'eventuale chiusura delle scuole e degli edifici pubblici. Agli uffici comunali è stato dato il mandato per «valutare i costi dei lavori e delle iniziative da intraprendere al fine di limitare i danni derivanti da tale emergenza». Abbanoa ha già fatto sapere che «al momento, senza restrizioni e senza pioggia, a disposizione per i comuni serviti dai due bacini c'è acqua solo per i prossimi quattro mesi». Da qui la necessità di procedere alle chiusure dell'erogazione idrica a giorni alternati nei comuni serviti dall'acquedotto di Jann'e Ferru: Nuoro, Bolotana, Fonni, Gavoi, Lei, Lodine, Mamoiada, Ollolai, Oniferi, Orgosolo, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule e Silanus. Dorgali e Oliena escono dalla mappa delle restrizioni perchè saranno alimentate direttamente dalla sorgente di Su Gologone.
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La deflagrazione avvenuta in via De Gasperi, ma percepita a grande distanza, aveva provocato ingenti danni, causando oltre che la compromissione della nicchia muraria in cui era stato collocato l’ordigno, anche la rottura dei vetri di alcuni appartamenti vicini, l’esplosione di airbag di alcune vetture. Individuato il responsabile attraverso le telecamere, fuori dai campi sportivi per 4 anni



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