|
S.A.
15:41
Mercato Primo Pescato da rifondare «Banchi, griglieria e più controlli»
Un progetto ancora recuperabile secondo Gianfranco Langella di Destra Democratica e già assessore allo Sviluppo Economico, in cui era nata l´idea di una struttura al Porto dove vendere il pesce e poi consumarlo negli spazi a disposizione

ALGHERO - «Il Mercato del Primo Pescato non è un’idea sbagliata o un tentativo fallito. È un progetto vero, concreto, che esiste ancora negli uffici comunali e che va semplicemente ripreso e portato avanti. Quella struttura, inaugurata nel 2007 quando ero assessore, nasceva con un’idea precisa: dare valore alla piccola pesca, vendere il pescato fresco e offrire qualcosa in più alla città e ai turisti. Il progetto prevedeva spazi dedicati alla griglieria, per un servizio immediato: compri il pesce e lo mangi sul posto. Il tutto completato da spazi esterni fronte mercato con tavoli e da una terrazza sopra, sempre con tavoli. Un’idea semplice, ma forte, legata alla nostra identità e alla filiera corta».
E' Gianfranco Langella di Destra Democratica, già assessore allo Sviluppo Economico, a ritornare sulla struttura del Porto e alle sue potenzialità mai espresse: «Doveva essere gestito dagli stessi operatori del mercato. Non era facile, perché mettere tutti d’accordo non è mai semplice, ma proprio per questo servivano regole chiare e controlli veri. Negli anni, però, tutto questo non è mai stato portato avanti. Gli spazi non sono stati realizzati come previsto e la struttura, piano piano, si è deteriorata. E questo è il punto: siamo stati i primi a pensare questo modello, ma non siamo stati capaci di portarlo fino in fondo. A questo si aggiunge un altro problema evidente: la mancanza di controlli. Il Comune doveva vigilare, intervenire, sanzionare quando serviva. Non è stato fatto. E così si è arrivati a utilizzi impropri delle attrezzature e degli spazi, che dovevano servire solo ed esclusivamente per la vendita del proprio pescato. Celle frigo utilizzate per altro, ghiaccio che usciva dalla struttura e finiva all’esterno, senza regole chiare».
Da qua l'affondo di Langella verso un mancato controllo pubblico e un monito a procedere in futuro: «Non può funzionare così. Una struttura pubblica non si può lasciare in mano a tutti senza regole. E non si può nemmeno pensare che il Comune paghi sempre senza avere in cambio ordine, rispetto e un servizio adeguato. Serve rimettere ordine. Serve una gestione chiara. Serve qualcuno che controlli ogni giorno e faccia rispettare le regole. E soprattutto serve riprendere quella progettazione che già esiste, per ridare dignità a uno spazio che dovrebbe rappresentare il primo pescato e la nostra tradizione. Lo abbiamo già dimostrato in città: quando ci sono regole e controlli, le cose funzionano. Qui non servono nuove idee. L’idea c’è già. Va solo applicata. A supporto di quanto esposto, allego copia dei progetti di ristrutturazione del Mercato del Primo Pescato elaborati dal Comune in quel periodo, nei quali erano previsti spazi dedicati alla griglieria. Il Mercato del Primo Pescato non è solo un edificio. È lavoro, è turismo, è identità. E lasciarlo così com’è oggi non è più accettabile».
|