Confcommercio all´attacco: Chiediamo immediate garanzie sugli investimenti promessi o in atto. «Si sblocchino subito i finanziamenti e si proceda immediatamente ai lavori»
ALGHERO - «Se così dev’essere, se ci viene chiesto di fare un passo indietro, si sappia però che non intendiamo fare retromarcia e subire smacchi ulteriori sul piano delle infrastrutture. La prima delle quali si chiama strada a quattro corsie Alghero-Sassari-Olbia. Così come chiediamo immediate garanzie sugli investimenti promessi o in atto e sul completamento dei lavori in corso per le altre opere che si devono comunque realizzare subito, nonostante sia ormai sfumato l’evento del G8 a La Maddalena».
Questa è la prima reazione della Confcommercio regionale alla notizia del
trasferimento del G8 a L’Aquila. «Le ragioni della solidarietà non si discutono – sostiene la Confcommercio - e la Sardegna ha dimostrato di essere sempre in prima linea su tale fronte, in questa come in altre occasioni. Ma il cambio di sede del G8 non può dar luogo a un abbandono di impegni che rischia di aggravare la già pesante crisi della Sardegna. Tanto più che la realizzazione di alcune opere serve a colmare un debito storico dello Stato nei confronti dell’Isola sul piano infrastrutturale».
«Ora che dobbiamo rinunciare al G8 in nome della solidarietà - afferma la Confcommercio sarda - non intendiamo rinunciare né subire ulteriori dilazioni anche per un’arteria vitale per l’economia del territorio e per la sicurezza di chi viaggia, in grado peraltro di mettere in rete il sistema portuale e aeroportuale della Sardegna».
La realizzazione immediata delle infrastrutture promesse, che riguardano anche i porti e gli aeroporti, dev’essere quindi per la Confcommercio una sorta di risarcimento-ricompensa per la rinuncia all’evento del G8, da cui ci si attendeva un ritorno di immagine di risonanza planetaria per la Sardegna e un effetto promozionale irripetibile anche in funzione del richiamo turistico.
«Vero è che il G8 - sostiene la Confcommercio - è nato male perché le nostre imprese sarde sono state tagliate fuori dai principali lavori e anche dai servizi collaterali. Ma è anche vero che per alcuni giorni il mondo intero avrebbe rivolto lo sguardo alla Sardegna e un numero incalcolabile di persone ne avrebbe sentito parlare magari per la prima volta. E perdiamo una spinta promozionale di enorme valore».
Anche per questo motivo la Confcommercio regionale sostiene che l’ipotesi avanzata che la Sardegna possa ospitare un evento mediatico di pari valenza, come il summit sull’ambiente da tenersi a La Maddalena nel mese di ottobre prossimo, diventi subito impegno certo e calendarizzato, unitamente a quello di assicurare il coinvolgimento delle imprese isolane nella realizzazione e nella fase di accoglienza del’evento. In ogni caso, la priorità resta quella delle infrastrutture. «Su questi obiettivi - afferma la Confcommercio - non intendiamo fare sconti. Si sblocchino subito i finanziamenti e si proceda immediatamente ai lavori».