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L.P.
30 giugno 2009
Asl, attività distrettuali di Ozieri
I sindaci promuovono il piano della Asl che integra servizi territoriali e ospedalieri. Piace al Comitato socio-sanitario il programma presentato

OZIERI - Ha riscosso il consenso del Comitato del distretto socio-sanitario di Ozieri il Programma delle attività distrettuali. Contemporaneamente, insieme ai vertici della Asl, è stato avviato l’esame preliminare della programmazione del presidio ospedaliero “Antonio Segni”.
Nell’incontro tenuto nei giorni scorsi nella sala riunioni del presidio ospedaliero del Monte Acuto, è stata formalizzata l’intesa tra il direttore generale, Giovanni Battista Mele, ed il Comitato che consente di rendere operativo il Programma sanitario distrettuale. Adesso il documento sarà approvato dal direttore generale con proprio atto deliberativo.
Il responsabile sanitario del Distretto, Antonio Saba, lo scorso mese di marzo aveva predisposto il programma sanitario per l’anno 2009 e successivamente era stato incaricato dal manager Asl di approfondire il contenuto con il Comitato per arrivare ad un documento condiviso.
Per il presidente del Comitato di distretto, Fabio Pastorino, «il programma è il frutto di una concertazione e comunicazione tra Azienda e rappresentanti del territorio, che costituisce l’unica strada da percorrere per recuperare la fiducia dell’utenza, ha detto Pastorino. Solo lavorando in maniera coordinata sarà possibile garantire una maggiore qualità dell’assistenza sanitaria, superando le criticità attuali e recuperando i livelli di efficienza raggiunti in passato dall’ospedale di Ozieri.»
Il programma è caratterizzato dall’esigenza di rendere servizi integrati nel territorio per garantire una maggiore accessibilità del servizio sanitario ai cittadini dei Comuni. Una soluzione che sarà possibile grazie all’attivazione di “punti accesso” ai servizi sanitari che la Asl intende realizzare con l’aiuto delle amministrazioni comunali.
Per il direttore generale della Asl, Giovanni Battista Mele, è necessario potenziare la risposta ai bisogni di salute del territorio, in modo particolare attraverso una maggiore integrazione tra le attività ospedaliere e territoriali.
La volontà di portare un servizio di qualità nel territorio è resa ancora più esplicita da una serie di interventi, primo fra tutti l’approvazione del progetto di cure domiciliari di terzo livello che verranno realizzate dall’equipe anestesiologica ed infermieristica del Presidio ospedaliero di Ozieri. Un’attività gia avviata da tempo e che adesso sarà potenziata con l’incremento dell’organico del Servizio Anestesia.
Il programma prevede un ulteriore integrazione tra i servizi sanitari forniti dalla Asl e quelli socio assistenziali realizzati dai Comuni attraverso i Plus (Piani locali unitari dei servizi alla persona), che vedranno maggiormente impegnati gli operatori sanitari.
Rientra nell’ottica di un’integrazione tra ospedale e Distretto la rete di servizi resi nel poliambulatorio di Bono, con l’attivazione di ambulatori specialistici nei quali saranno impegnati alcuni professionisti dell’ospedale di Ozieri. Un’attività in grado di rendere più efficiente l’offerta dei servizi che garantirà un beneficio alla popolazione e valorizzerà la presenza dell’ospedale nel territorio del Goceano.
«L’avvio della discussione sulla programmazione ospedaliera rappresenta, secondo Antonio Genovesi, responsabile sanitario del presidio ospedaliero di via Colle dei Cappuccini, l’inizio di una collaborazione tra ospedale e forze sociali del territorio. Un’apertura verso i sindaci e le loro istanze, in grado di offrire maggiori spunti per una crescita migliorativa.»
Durante la discussione si è quindi fatto cenno agli interventi di ammodernamento tecnologico che interesseranno l’ospedale, in particolar modo il direttore generale ha ricordato gli interventi per la radiologia e il posizionamento del nuovo macchinario per la risonanza magnetica nucleare.
Quindi ancora degli interventi di messa in sicurezza e quelli per il miglioramento della qualità alberghiera e l’attivazione delle cucine nella nuova ala. Il comitato quindi, si è riservato di riunirsi entro breve termine per entrare nel merito degli argomenti, analizzare e discutere del futuro dell’ospedale.
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