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Red
3 luglio 2009
Ginecologia di Alghero, nuova frontiera
Il 6 e 7 luglio saranno presenti esperti di rilievo internazionale per la cura dell’endometriosi. Saranno realizzati sette interventi in laparoscopia

ALGHERO - Sette interventi di chirurgia laparoscopica che vedranno il coinvolgimento di esperti di rilevanza nazionale e internazionale. Si terranno il 6 e il 7 luglio nel reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Alghero e vedranno impegnati in interventi di “live surgery” Arnoud Wattiez, docente dell’Università di Clermont Ferrand, Errico Zupi, docente dell’Università Tor Vergata di Roma, e Daniela Marconi, ai quali si affiancherà l’equipe dell’Unità operativa diretta da Giovanni Urru.
Nella due giorni, organizzata dall’Unità operativa di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di via don Minzoni, saranno eseguiti interventi per patologia benigna uterina con la rimozione dell’organo per via totalmente laparoscopica ed interventi per “endometriosi profonda”, che rappresenta la forma più severa della malattia ed è la più complessa tra le sfide nel campo della chirurgia laparoscopica.
La laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva che consente di operare attraverso alcune piccole incisioni e si differenzia dalla chirurgia tradizionale, che invece prevede una profonda incisione addominale. Questa tecnica è stata introdotta soltanto di recente nel reparto di Ginecologia di Alghero.
L’endometriosi è una malattia che colpisce le donne in età fertile: un tessuto simile all’endometrio (mucosa che riveste la cavità uterina) si localizza al di fuori dell’utero, nelle più svariate sedi del corpo, dando origine a sanguinamenti periodici concomitanti al flusso mestruale, provocando dolore intenso e creando problemi di fertilità.
«E’ realmente una patologia invalidante – afferma Giovanni Urru, responsabile della Ginecologia e ostetricia dell’ospedale algherese – e dai pesanti risvolti psicologici che ne determinano un grado di forte rilevanza sociale, in considerazione anche dell’alta incidenza della malattia che in Italia colpisce circa tre milioni di donne».
Possono risultare affette da endometriosi le più svariate sedi corporee che per la diagnosi e la terapia della patologia richiedono un approccio multidisciplinare. Per tale motivo, nei due giorni dedicati prevalentemente all’endometriosi, sono coinvolti a pieno titolo i medici delle Unità operative di Chirurgia generale, di Urologia e di Anestesia dell’ospedale catalano.
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