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Red
10 agosto 2009
Code chilometriche, Tedde incalza
Duro commento del capogruppo del Partito democratico: «Appare singolare che chi ci amministra non prenda coscienza di un sistema viario disastroso, di una città difficilmente percorribile da auto e pedoni»
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ALGHERO - «Dopo la lunga e travagliata genesi, non ancora conclusa, della nuova rotatoria costruita all’ingresso della città in corrispondenza della fine di via Don Minzioni, e le trionfali dichiarazioni del Sindaco con assessori al seguito, in merito alla grande utilità di questa strabiliante opera, ecco il risultato: una enorme coda di auto che peggio di prima intasa la via Don Minzoni». Duro intervento del neo segretario cittadino del Pd Matteo Tedde, in merito alle chilometriche code che stanno interessando l'ingresso ad Alghero, lato Strada dei Due mari, in questa calda estate.
«Merita attenzione lo sperpero di denaro perpetrato dal centro destra per la realizzazione di un’opera inutile, mentre si attende la circonvallazione. L’opposizione aveva manifestato il proprio dissenso per la costruzione di questa rotatoria attraverso la presentazione di una mozione, bocciata dalla maggioranza. Anche ad occhi poco esperti tale opera appariva inadeguata a risolvere il problema del traffico congestionato in entrata in determinate fasce orarie», precisano dal Pd. «Nel periodo invernale il semaforo consentiva che il traffico fluisse normalmente, le difficoltà si sono sempre manifestate durante l’estate e sempre si manifesteranno. Per contro, la nuova struttura peggiora la situazione, causando un ingorgo nel cuore del popoloso quartiere della Pietraia, i cui abitanti dovranno rassegnarsi a convivere con rumori e gas di scarico ancora più massicci». «Pensavamo che questa amministrazione avesse principalmente difficoltà con la matematica visti gli investimenti sbagliati, la Secal, il bilancio fuori controllo - attacca Matteo Tedde - sembra invece che anche con la geometria non ci siamo. Si sono danneggiate le rare attività imprenditoriali che insistono nella zona, si è aumentato il pericolo per i pedoni, si sono ridotti spazi prima adibiti a verde ed a parcheggi». Il capogruppo del Pd è chiaro: Appare oltremodo singolare che si esulti per un lavoro non ancora ultimato. Si consideri, infatti, che dovrà essere ancora approntata la segnaletica definitiva; il manto di asfalto è soltanto provvisorio; come è provvisoria l’illuminazione. Insomma, l’opera non è ancora conclusa e tuttavia la consegna sarebbe dovuta avvenire già da circa tre mesi. «Spesso per rendersi conto delle inefficienze non è necessario essere esperti, ma semplicemente buoni osservatori. Appare infatti singolare che chi ci amministra non prenda coscienza di un sistema viario disastroso, di una città difficilmente percorribile da auto e pedoni: strade decorate da innumerevoli buche, doppi sensi in cui neanche una sola vettura riesce a transitare, incroci pericolosissimi segnalati molte volte e causa di numerosi incidenti, piste ciclabili pericolose, marciapiedi praticamente off-limits per disabili e carrozzine. Tuttavia - conclude Tedde - per la maggioranza cittadina tutto va bene e queste criticità sono frutto della nostra immaginazione. Crediamo spetti agli algheresi giudicare». Nella foto il traffico all'ingresso di Alghero |
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