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Red 9 marzo 2010
Fumo: Parco Manno come Bryant Park
Fa discutere in città l'ultima delibera sindacale che vieta il fumo nei parchi cittadini. Il vero problema rimane il controllo, finora totalmente assente
Fumo: Parco Manno come Bryant Park

ALGHERO - Stop alle sigarette, con tanto di ordinanza sindacale, nei polmoni verdi della città catalana di Sardegna. Bravo Marco Tedde, ordinanza giusta e saggia. Una decisione così, merita tutta la risonanza propria delle grandi scelte, la preoccupazione però, è proprio quella, che diventi un solo affare mediatico, nulla più. Constatato l'intento salutare del provvedimento, infatti, non passa inosservato quello legato all'emulazione, alla salvaguardia dell'educazione dei più giovani (nella speranza che non vedano fumare gli adulti), e quello più spiccatamente ambientale (affinchè si preservi il decoro e l'igiene urbana).

Entrando nel merito però, come non ricordare al sindaco che governa da circa otto anni Alghero, che i principali giardini urbani (Parco Manno), proprio quelli più frequentati da mamme e bambini, sono da decenni (perfino oggi, martedì 9 marzo) il covo di tossico-dipendenti e spacciatori. Tutto fuorchè un luogo dove l'esempio del prossimo possa rappresentare un modello su cui investire per l'educazione di un figlio o nipote. Non è raro, infatti, imbattersi in violente liti tra disperati, o sbandati che fanno incetta di alcool sulle panchine.

Il primo pomeriggio (ma anche la sera, all'imbrunire) è perfino facile osservare gli scambi di banconote tra drogati. Luoghi di incontro e di socializzazione, quindi, dove interagiscono anche generazioni diverse, per il sindaco di Alghero meritano (giustamente) una particolare tutela in termini di realizzazione dei presupposti per impedire lo scadimento della qualità urbana. Il divieto alle sigarette perciò, anche se può passare un semplice spot propagandistico, in realtà inapplicabile (proprio come il guinzaglio e la paletta per il cane, almeno fino ad oggi), potrebbe rappresentare un vero apri-pista per una gestione più attenta e accurata degli spazi comuni, delle pinete, e perfino delle spiagge (perchè non estendere l'ordinanza anche sui litorali?).

E così fa discutere (e non poteva essere altrimenti), non solo ad Alghero, l'ultima decisione. Alghero come New York, Parco Manno come Bryant Park (il più grande parco del centro di Manhattan) e giù commenti di ogni genere. «Non è solo una disposizione di legge, ma un'attestazione di civiltà. Spero che il documento venga salvato, perché sia di testimonianza per le generazioni che verranno e ne rimanga memoria a suo onore», scrive Maurizio Giau sul Forum della città di Alghero. «L'aspetto "ambientale" più diseducativo che ho riscontrato nei giardini è sistematicamente legato alla presenza di bande di delinquentelli e tossici intenti a bucarsi, accoltellarsi, bivaccare, bere e pisciare sull'erba. L'ordinanza sul divieto di fumo nei parchi (unitamente magari a quello del consumo della gomma da masticare) - ha sottolineato Angelo Caria - potrà dare un timido contributo alla pulizia dei luoghi a patto che dell'ordinanza non se ne faccia strumentale uso mediatico a fini elettorali». / SONDAGGIO / FORUM / VIGNETTA

Nella foto d'archivio: un arresto nei giardini pubblici di Alghero



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