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Red
7 dicembre 2010
Sassari-Olbia/4: «ritorno al passato»
Mario Bruno: «purtroppo c'è poco da esultare, dopo venti mesi di inerzia e facili proclami, è come se tornassimo indietro alla situazione del giorno dopo le elezioni regionali»
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ALGHERO - «Sulla Sassari-Olbia, purtroppo c'è poco da esultare: dopo venti mesi di inerzia e facili proclami, è come se tornassimo indietro alla situazione del giorno dopo le elezioni regionali 2009, ma con una nuova, probabile campagna elettorale che già si annuncia gravida di ulteriori promesse. Senza dimenticare che l'opera era stata già finanziata con 475 milioni di fondi Fas scippati dal governo Berlusconi nell'ottobre 2008».
Così Mario Bruno, capogruppo del pd in regione, dopo la firma della convenzione con l'Anas per la realizzazione dell'opera viaria. «Di fatto, di concreto non c'è ancora nulla. Auspichiamo che, dopo la pubblicazione dei bandi all'inizio del 2011, si proceda davvero all'immediata apertura dei lavori. Ma il presidente Cappellacci e i vertici del Pdl, invece che esultare, dovrebbero chiedere scusa alla Sardegna». «Invece si continua nell'inganno - attacca Bruno - peraltro facilmente smascherabile, annunciando che con la pubblicazione dei bandi ci sarà l'apertura dei cantieri: è risaputo, invece, che i cantieri possono essere aperti solo a lavori aggiudicati ed in presenza dei progetti esecutivi che le imprese vincitrici dovranno predisporre. Anche sui fondi disponibili, Cappellacci si diverte a giocare coi numeri. A dispetto dei reclamizzati 558 milioni e 506 mila euro, infatti, finora le uniche risorse assegnate dal CIPE sono pari a 162 milioni, di cui peraltro nulla ancora si sa sull'effettiva messa a disposizione». Dopo un anno di “leasing in costruendo", annunciato in comunicati stampa, convegni ed eventi vari, come risolutore dei problemi finanziari, ora siamo finiti al mutuo Bei. «Apprendiamo poi oggi che il presidente Cappellacci confida ancora di finanziare la strada con i fondi FAS regionali ma nasconde una verità per lui assai scomoda: quella di aver sempre difeso blandamente quei soldi o addirittura di non averli difesi affatto». «Oggi abbiamo formalizzato alla Presidente Lombardo la richiesta di convocazione a Roma del Consiglio Regionale in concomitanza con la prossima riunione del Cipèe. Se la Giunta non ha il "peso" sufficiente per difendere i diritti dei sardi - conclude Mario Bruno - è ora che tutti i consiglieri regionali si impegnino in prima persona per sbloccare e ottenere quelle risorse che sono fondamentali per lo sviluppo della nostra Isola». Foto d'archivio |
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