Red
13 dicembre 2010
Roma, giovedì omaggio alla Sardegna
Una giornata per rendere omaggio e sostenere la conoscenza della cultura sarda, dall’enogastronomia al patrimonio letterario, presso il pubblico romano

ROMA - Una giornata per rendere omaggio e sostenere la conoscenza della cultura sarda, dall’enogastronomia al patrimonio letterario, presso il pubblico romano. Nell’ottica del recupero valoriale delle identità e della tradizione per contrastare un’economia sempre più regolata dall’alto. E’ la proposta dell’Unione coltivatori italiani per giovedì 16 dicembre, dalle ore 11, presso la sede del sindacato agricolo in via In Lucina, di fronte al Parlamento.
Dopo gli interventi di Mario Serpillo (presidente dell’Uci), Carlo
Marcetti (economista presso le Università di Cagliari e Sassari),
Agostino Macrì (responsabile sicurezza alimentare dell’Istituto
superiore di Sanità), avrà luogo una degustazione guidata di prodotti
tipici sardi offerti da diversi produttori agricoli isolani.
Occasione per avvicinarsi a tipicità particolari come la “pompìa”, agrume dell’area di Siniscola o l’amarissimo e raffinato miele di corbezzolo sardo, fino ai dolci di Torpè o ai rinomati “culurgiones” dell’Ogliastra, primo piatto ripieno di patate o cipolle, formaggio e menta (a seconda della ricetta).
Tra i vini presenti, il cannonau Nepente di Oliena, reso celebre da Gabriele D’Annunzio, e la Malvasia di Bosa, area della spettacolare Planargia, particolarmente apprezzata e citata da Mario Soldati. In chiusura è previsto un omaggio al poeta Salvatore Sini, autore della celebre “Non potho reposare” (“A diosa”), inno naturale della Sardegna, interpretato di recente anche da Sergio Cammariere, Jovanotti, Gianna Nannini e Antonella Ruggiero.
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