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Red
14 gennaio 2011
«Sanità, direttore da revocare»
Lo chiedono i consiglieri regionali di Futuro e Libertà, Ignazio Artizzu e Matteo Sanna, che hanno predisposto una interpellanza indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione
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CAGLIARI - «La nomina del Direttore Generale dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità (dott. Massimo Temussi ndr), avvenuta a febbraio scorso, è da revocare per mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente riguardo il conferimento delle funzioni di direttore generale a dirigenti esterni». A chiederlo sono i consiglieri regionali di Futuro e Libertà, Ignazio Artizzu e Matteo Sanna, che hanno predisposto una interpellanza indirizzata al Presidente della Regione e all’Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione.
«Il presupposto su cui si basa la delibera n. 7/20 del 18 febbraio 2010, in cui si sostiene che il Direttore indicato sia in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente per l’affidamento dell’importante incarico - sostengono i Consiglieri regionali di Fli - cadrebbe in considerazione del fatto che questi non avrebbe svolto funzioni dirigenziali per “almeno un quinquennio”, così come impone la normativa vigente (legge regionale n. 31/1998, art. 29, comma 1). E questa, è una prerogativa necessaria che inficerebbe tutti gli atti di nomina». «Per questo motivo - proseguono - stiamo interpellando il Presidente della Regione e l’Assessore degli Affari Generali per sapere se i presupposti citati nella delibera siano stati effettivamente verificati e ritenuti conformi alla normativa, se esistano altri motivi ostativi alla revoca di quest’incarico e se, in regime di autotutela, la Giunta non intenda intervenire per la rimozione degli atti con i quali si è provveduto alla nomina del Direttore Generale dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità». «In assenza di una risposta in tempi celeri e nel rispetto del Regolamento del Consiglio regionale - concludono Ignazio Artizzu e Matteo Sanna - trasformeremo questa interpellanza in mozione così che questo scottante argomento sarà posto all’attenzione di tutto il Consiglio regionale». |
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