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S.A.
12 febbraio 2011
Via Cagliari: parcheggi illegittimi
Il Giudice di Pace ha accolto un ricorso di un automobilista per l'annullamento di una multa sui parcheggi a pagamento di via Cagliari. I posti auto sarebbero stati dichiarati illegittimi sulla base dell'art. 7 del Codice della Strada
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ALGHERO - «Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico». Così è descritta la fattispecie nell'articolo 7 comma 6 del Codice della Strada, la stessa richiamata in un ricorso legale sui posti auto a pagamento di via Cagliari ad Alghero.
Il provvedimento risale allo scorso giugno, quando un automobilista si è visto notificare l'accertamento di violazione dalla Polizia Municipale «poiché sostava nel parcheggio a pagamento (situato nella Via Cagliari ft. Casa del Caffè delimitato da strisce blu e costituito da stalli disposti a spina) senza pagare il corrispettivo dovuto». In disaccordo con l'infrazione ha deciso di rivolgersi ad uno studio legale. Così, l'avvocato Franco Dore ha chiesto l'annullamento dell’impugnato verbale, contestando la sanzione principalmente sotto un profilo di ordine giuridico, ovvero in riferimento al citato articolo del Codice della Strada. Infatti, via Cagliari è una strada a senso unico di marcia, transitabile da qualsiasi tipo di veicolo, ivi compresi autobus e autocarri ad alta densità di traffico, la cui conformazione è tale che l’uscita dal parcheggio, possibile soltanto in retromarcia, impone il blocco del traffico veicolare sull’unica corsia destinata alla circolazione. «Ma non solo - aggiunge il legale - tale area è inserita in un contesto nel quale il Comune di Alghero non ha riservato su parte di essa o su altra parte nelle immediate vicinanze un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Ciò in violazione del comma 8 dell’art.7 del C.d.S. Sulla base di ciò, il Giudice ha accolto il ricorso sulla base della tesi sopraesposta disapplicando l’ordinanza comunale istitutiva del parcheggio a pagamento in questione annullando la sanzione amministrativa e condannando l'amministrazione alle spese di giudizio». |
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