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Sara Alivesi 2 luglio 2011
Brindisi a Ostetricia, senza le mamme
Un' inaugurazione "politica" quella di venerdì dove il direttore dell'Asl Giannico e il Sindaco Tedde hanno visitato i nuovi locali del reparto rinnovato. Una nota negativa al mancato invito del Comitato Fiocchi Azzurri e Fiocchi Rosa, impegnato in un anno di sit-in per la riapertura
Brindisi a Ostetricia, senza le mamme

SASSARI – Due sale parto, due sale operatorie e una sala travaglio, sono i nuovi locali di cui potrà disporre da venerdì l’Ostetricia dell’ospedale civile di Alghero. Il direttore generale Marcello Giannico, accompagnato dal direttore sanitario aziendale Nicolò Licheri, dal responsabile sanitario del presidio Elio Manca, dal primario Giovanni Urru e dal sindaco di Alghero Marco Tedde, ha fatto visita ai locali che hanno aperto dopo quasi un anno dalla loro chiusura per consentire una ristrutturazione a norma anche degli impianti.

«La ripresa dell’attività – ha detto il direttore generale – è l’inizio di una serie di segnali che vogliamo dare. Credo che ci sia ancora molto da fare. Adesso stiamo predisponendo una proposta per il territorio algherese e cercheremo di sfruttare gli ottimi suggerimenti che ci sono arrivati dai vari comitati che si sono costituiti anche a difesa dell’ospedale. Ci apprestiamo al confronto con la comunità attraverso un crono programma di obiettivi che vorremo realizzare». «I nuovi locali ci consentiranno di dare risposte puntuali in loco – ha affermato il direttore sanitario aziendale – dopo la sosta di quasi un anno rendendo più funzionale e operativa l’attività del reparto di Ginecologia che assieme all’Ostetricia può ospitare sino a 21 degenze».

«Ringrazio la direzione della Asl a nome dei cittadini algheresi – ha detto il primo cittadino Marco Tedde – per aver reso operativa questa struttura, si comincia a vedere uno spiraglio di luce. Certo noi non vogliamo la soluzione di tutti i problemi con una bacchetta magica, ma per la sanità cittadina abbiamo necessità di vedere lontano. Noi vogliamo raggiungere un obiettivo strategico che è quello del nuovo ospedale». «Ora ci sono gli spazi per una Ostetricia moderna – ha aggiunto Giovanni Urru – e dobbiamo ringraziare la dirigenza che ha voluto dire basta alla situazione nella quale ci trovavamo. Adesso dovremo lavorare per raggiungere il numero di parti che ci consenta di giustificare la nostra presenza sul territorio. A quel punto potremo accedere a finanziamenti per la riqualificazione dei punti nascita».

Inaugurazione "politica". Tutto bene quel che finisce bene? In parte, considerato che la situazione sanitaria cittadina è tutt'altro che da festeggiare; anche se la giornata di venerdì ha rappresentato per la città un nuovo inizio, anche simbolico in tema di nascite. Tuttavia, nell'inaugurazione "politica" dell'amministrazione e dei vertici sanitari, è mancata la presenza delle madri e dei loro figli che hanno lottato per oltre 12 mesi affinchè l'attenzione sul problema non venisse mai meno. Parliamo del Comitato Fiocchi Azzurri e Fiocchi Rosa che ha portato avanti un sit-in infinito nella struttura del Civile con le donne quasi partorienti e con i neonati appena venuti al mondo. «Pensavamo di essere invitate, ci aspettavamo una maggiore sensibilità per le mamme e i bambini, non per me che sono solo uno strumento» ha commentato Giovanna Passerò, presidente del gruppo che non ha mancato di sottolineare «il sacrificio soprattutto di chi ha partorito nei nosocomi delle altre città rendendo ancora più possibile questo giorno». E conclude: «non si faccia campagna elettorale su questo, perchè la lotta è stata vinta da altri».

Nella foto: Giovanna Passero (a destra) e altre due madri del Comitato
12:00
Il plauso del presidente della Commissione Sanità del comune di Alghero, Christian Mulas, e dei consiglieri comunali Gianni Martinelli e Alberto Bamonti alla Direzione Generale della Asl di Sassari



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