Nel "bilancio" della stagione per il Comando Provinciale di Sassari, il risultato più eclatante è il sequestro di oltre 500 chilogrammi di droga al largo della costa algherese
SASSARI - E' tempo di bilanci per i finanzieri del Comando Provinciale di Sassari alle prese con il consuntivo di fine stagione che li ha visti operare su diversi fronti: dalla lotta all'evasione al traffico dei stupefacenti; dai controlli sul lavoro "in nero" a quelli sul gioco d'azzardo. Il risultato più eclatante è, ovviamente, il sequestro di oltre 500 chilogrammi di cocaina rinvenuti a fine settembre a bordo di una barca a vela individuata al largo di
Alghero. Il sequestro rientra tra i primissimi mai operati in tutta Europa ma per quantitativo è già stato superato dai Finanzieri di Reggio Calabria.
Le verifiche fiscali concluse in questi ultimi quattro mesi dell’anno hanno portato alla constatazione di violazioni in materia di Iva per quasi 10 milioni di euro ed in materia di Imposte sul reddito per oltre 26 milioni di euro. I rilievi formulati nei confronti dei contribuenti saranno ora oggetto di esame da parte dell’Agenzia delle Entrate; è bene ricordare che le percentuali di accoglimento delle proposte avanzate dal Corpo sono in costante aumento a conferma della bontà dell’azione ispettiva dei Finanzieri.
Nel mese di agosto è stato anche sottoposto a sequestro un immobile del valore di oltre 200mila euro di proprietà di un imprenditore nei cui confronti nel passato era stata constatata un’ingente evasione fiscale. Al fine di tutelare la pretesa dell’Erario sino al termine dei vari stadi del procedimento, l’immobile resterà sotto sequestro e potrà essere confiscato dallo Stato qualora vengano confermate le evasioni constatate. Nei 120 giorni estivi(dal 1° giugno al 30 settembre) sono stati svolti quasi 2mila controlli sul corretto rilascio di ricevute e scontrini fiscali. In questo si è potuto rilevare oltre 300 irregolarità con una percentuale che si attesta intorno 15%.
Attesa la peculiarità del territorio e la vocazione alla industria del turismo, una particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno degli affitti “in nero”. Su 20 controlli effettuati, ben 16 hanno consentito di rilevare irregolarità con la constatazione di un’evasione pari a oltre 35mila euro. Lungo le spiagge sono state svolte numerose attività per il contrasto alla vendita di oggetti che recano marchi contraffatti ovvero supporti che riproducono opere dell’ingegno (film, software per computer e per le varie piattaforme di gioco da casa). Nei locali pubblici è stata controllata la regolarità dell’installazione dei vari giochi a premi online. In tre distinte operazioni sono stati sequestrati 7 apparecchi illeciti oppure che non erano collegati alla rete telematica dei Monopoli di Stato e che, quindi, non garantivano le percentuali di vincita previste né l’introito erariale per lo Stato.
In collaborazione con la Direzione Provinciale del Lavoro è proseguita l’attività ispettiva intrapresa già dall’inizio dell’anno con l’entrata in vigore delle novità introdotte dal c.d. “collegato lavoro”. L’azione complessivamente svolta sia da nuclei misti che dalle sole pattuglie del Corpo si è concretizzata in quasi 70 interventi nei confronti di cantieri, imprese edili, esercizi commerciali e luoghi di ristorazione. E’ stata così accertata la presenza di 74 lavoratori “in nero” o impiegati in maniera irregolare.