Una mobilitazione nazionale che parte dall´isola per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Per fermare Equitalia”: l´onorevole Mauro Pili riprende la campagna politica contro l´agenzia di riscossione
CAGLIARI - «Solo una legge dello Stato può cancellare le vessazioni di Equitalia. Per farlo serve una grande mobilitazione parlamentare e popolare. Servono 50 mila firme, ma contiamo di raccoglierne molte di più. Il Parlamento deve sentire tutto il peso di un dramma economico-sociale da affrontare con urgenza, nell’ interesse dei contribuenti ma anche dello Stato». Lo ha detto Mauro Pili avviando a Cagliari la mobilitazione nazionale per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Per fermare Equitalia”. Nei giorni scorsi in Consiglio regionale è stata approvato un
ordine del giorno per istituire la riscossione diretta con un'agenzia sarda.
«La Sardegna – ha detto Pili presentando l’iniziativa insieme agli
amministratori e rappresentanti cittadini e provinciali di Unidos – deve essere in prima linea proprio perché è una della regioni più vessate dal sistema Equitalia. I quattromiliardi e 200 milioni di debiti delle 70mila imprese sarde verso Equitalia sono un potenziale esplosivo senza precedenti per l’economia della Sardegna». In settimana ci sarà una mobilitazione in tutti i centri dell’isola e l'avvio della raccolta firme nel Lazio, con coordinamenti nelle province di Roma e Frosinone, nel Piemonte con coordinamenti nelle province di Torino e Alessandria, in Lombardia, con coordinamenti nelle province di Milano, Brescia e Monza, in Campania, in Veneto e in Emilia Romagna.
«Il disastro Equitalia – ha detto Pili - è un comune denominatore di tutte le regioni italiane e la richiesta di partecipazione alla mobilitazione ci lascia ben sperare per una risposta compiuta del parlamento». Tra questo fine settimana e il prossimo saranno insediati i coordinamenti in tutte le otto province sarde, saranno impegnati oltre trecento amministratori comunali e provinciali che dovranno vidimare le firme raccolte nelle piazze, nei mercati e nei posti di lavoro. «La proposta di legge di iniziativa popolare si affianca a quella parlamentare già sottoscritta da quasi 90 deputati. E’ indispensabile – ha proseguito Pili – creare una condivisione popolare e parlamentare per dare più forza alla legge alla Camera e al Senato».
L’obiettivo della legge è chiaro: ripristinare la legalità della riscossione. «Oggi siamo davanti a palesi violazioni dei principi di equità, di legittimità costituzionale e di libertà. Per questa ragione oggi – ha proseguito Pili - diventa indispensabile intervenire radicalmente per ridefinire gli indebiti e sovradimensionati compensi di Equitalia S.p.A. tagliando drasticamente gli aggi ed eliminando tutti gli oneri accessori che risultano dei veri e propri balzelli ai danni del cittadino contribuente».
Nella foto: Mauro Pili