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S.A.
28 novembre 2011
Ospedale di Ozieri: «gravissima situazione»
Nel documento i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori lamentano la paralisi del servizio sul parto indolore e la chiusura della sala parto per interventi chirurgici di oltre mezzora
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OZIERI - Un’interrogazione urgente con risposta scritta sulla «gravissima situazione in cui versa il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Segni di Ozieri» è stata presentata dai consiglieri regionali dell’Idv (primo firmatario Daniele Secondo Cocco) all’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci.
Nel testo gli esponenti dell’opposizione hanno elencato i numerosi disagi, causati alle pazienti residenti nel territorio, da giugno del 2010 fino a oggi. In particolare la sospensione del servizio del parto indolore, che aveva ottenuto importanti risultati, contribuendo a ridurre anche il numero dei parti con taglio cesareo e la chiusura della sala parto «per scelte allo stato non chiare» e nonostante «il parere positivo degli addetti alla sicurezza in merito alla ripristinabilità della attività operatoria». «La direzione sanitaria - si legge nel documento - con motivazioni non chiare, ha disposto la riapertura della sala parto ed operatoria, del reparto di ginecologia ed ostetricia, solo per interventi di durata non superiore ai 30 minuti». I consiglieri dell'Idv chiedono all'assessore alla Sanità «le motivazioni che stanno animando la Direzione sanitaria della Asl 1 nell’inibire l’operatività dell’Ospedale “Segni” di Ozieri» invitando a porre in essere azioni concrete per far ripartire il servizio di parto indolore. |
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