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S.A.
28 dicembre 2011
Natale fuori sede per gli studenti Ersu
Un pranzo per gli studenti fuori sede che si è trasformata in una grande festa in cui si sono incontrati per gli auguri oltre 200 studenti dell’università di Sassari
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SASSARI - Un menù ricco di piatti tipici della tradizione sarda, ricette di terra e di mare: pasta fresca, sughi elaborati, porcetto e moscardini nel cenone di Natale realizzato nei giorni scorsi nella mensa Ersu di Via dei Mille. L’iniziativa voluta dagli studenti e sostenuta dall’Ente per il diritto allo studio, si è trasformata in una grande festa in cui si sono incontrati per gli auguri oltre 200 studenti dell’università di Sassari.
«L’idea è nata dal desiderio dei fuori sede di trovare un luogo di incontro per festeggiare insieme il Natale e il nuovo anno prima del tradizionale ritorno in famiglia – dice il rappresentante degli studenti Giosuè Cuccurazzu, per questo abbiamo chiesto uno spazio idoneo all’Ersu che ci ha subito offerto la possibilità di usufruire della mensa di via dei mille ma anche della grande fantasia e abilità dei suoi cuochi che hanno predisposto un menù ricco di cibi selezionati tra quelli più prelibati della tradizione natalizia sarda. Per noi è stato molto importante avere il sostegno e la fiducia dell’Ente per creare questa occasione unica di incontro alla quale hanno partecipato studenti fuori sede ma anche tanti sassaresi e molti rappresentanti dell’amministrazione Ersu». Dopo la cena gli studenti hanno dato vita ad una autentica festa improvvisando canti e balli sardi che hanno animato la serata sino a tarda sera. Proposte culinarie di altissimo livello anche nel pranzo di auguri allestito nella mensa di via Padre Manzella: «La funzione principale dell’Ente è quella di tutelare e garantire il diritto allo studio – dice il presidente dell’Ersu Gianni Poggiu - ma crediamo sia importante anche sostenere le iniziative culturali e di convivialità mirate a creare aggregazione e coesione sociale. Anche noi che ora siamo chiamati a ricoprire un ruolo di amministrazione e direzione siamo stati studenti e sappiamo che nella festa ci si incontra, si ride e si scherza ma si impara anche a conoscersi meglio». |
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