Acque agitate nel Popolo della Libertà. L´ex capogruppo in consiglio e l´ex assessore al Turismo non si candideranno e probabilmente tireranno la volata ad Antonio Camerada
ALGHERO - «Il contributo del Popolo della Libertà al cambiamento deve passare anche dal favorire il rinnovamento concreto delle rappresentanze politiche senza disperdere il patrimonio di esperienze acquisite». In quest'ottica l'ex capogruppo del Pdl in consiglio comunale,
Giancarlo Piras, già assessore ai lavori Pubblici nella prima amministrazione guidata da Marco Tedde, e
Mario Conoci, assessore al Turismo fino a pochi mesi fa, ma con una lunga carriera politica nata con Alghero Viva e finita con l'autorevole candidatura alla carica di Primo cittadino (seppur durata poche settimane, dopo la clamorosa rottura con l'ex sindaco Tedde), si tirano fuori dalla corsa al nuovo consiglio comunale.
Ma non sarà un addio, tutt'altro. All'indomani dello smarcamento ufficiale di
Michele Pais, infatti, nel caos che ultimamente regna nel Popolo della Libertà, dove è in corso un delicato riposizionamento interno con il probabile ritorno alla base dei fedelissimi di Marco Tedde, conseguente allo
scioglimento forzato della Lista che portava il suo nome, è tempo di regolamento di conti. Che in periodo di elezioni si traduce in conteggio di voti. In quest'ottica sarebbe da intendersi il probabile appoggio degli stessi Conoci e Piras ad Antonio Camerada (consigliere uscente e candidato), tutti e tre, insieme a Pais, appartenenti alla opposta fazione teddiana, dopo lo smacco ricevuto pubblicamente dall'ex sindaco
rinnegando il partito.
Per Conoci e Piras proseguirà così l'impegno politico, senza concorrere ad incarichi pubblici, «convinti come siamo - sottolineano - che non sia necessaria la presenza diretta nelle istituzioni per continuare ad essere utili alla propria comunità, ma, anzi, che sia fruttuoso favorire tra la gente del Popolo della Libertà, ben conoscendone la qualità, il formarsi di nuove esperienze e di nuove capacità». Lo annunciano gli stessi esponenti del Pdl, che comunque rivendicano con determinazione «il ruolo di partito guida dei moderati, consapevoli come siamo, al pari dei nostri alleati, che senza questo ruolo guida e senza, quindi, l'effetto aggregante di tutte le espressioni politiche moderate ed autonomiste attorno al medesimo progetto di crescita economica e sociale della nostra comunità sarebbe velleitario proporsi in modo credibile al governo della città».
Nella foto: Mario Conoci e Giancarlo Piras