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S.A.
6 luglio 2012
Studenti sardi nel villaggio palestinese
Il bando promosso dal Comune e l'Università degli Studi di Sassari haprevisto la partecipazione di giovani sardi nel campo di lavoro e di conoscenza che si terrà dal 9 al 19 luglio in Palestina
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SASSARI - Partiranno per la Palestina lunedì prossimo nell'ambito del progetto di intervento integrato di sviluppo economico e rurale nel villaggio palestinese di Beit Doqqu. Questa mattina (venerdì) il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ha incontrato insieme agli Assessori alla Programmazione e alle Politiche sociali, Nicola Sanna e Michele Poddighe quattro dei cinque ragazzi che hanno vinto il concorso promosso dall' Arci in collaborazione con il Comune e l'Università degli Studi di Sassari.
Il bando prevedeva la partecipazione di giovani sardi al campo di lavoro e di conoscenza che si terrà dal 9 al 19 luglio in Palestina, come ha ricordato questa mattina il Presidente regionale dell'Arci, Franco Uda, che ha accompagnato la giovane delegazione a Palazzo Ducale insieme a Franca Puggioni e Marcella Sechi, rispettivamente Presidente provinciale ed operatrice dell'Arci. I cinque giovani studenti universitari avranno la possibilità di visitare il villaggio situato vicino a Gerusalemme dove l'Arci ha avviato il progetto di cooperazione internazionale, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna a sostegno di attività artigianali e produttive nel settore agricolo e della trasformazione agroalimentare. L’obiettivo dell'iniziativa è quello i contribuire a migliorare le condizioni socio-economiche delle famiglie rurali del distretto di Gerusalemme, aumentando le opportunità lavorative stabili e durature nel settore agricolo e della trasformazione artigianale dei prodotti agroalimentari, promuovendo un modello di pace e sviluppo che valorizzi il capitale umano e le risorse locali in modo sostenibile. Serena, Marco, Matteo, Maria Laura e Antonello avranno la possibilità di condividere una volta rientrati in Sardegna, il ritorno è previsto per il 19 luglio, il racconto e la testimonianza dell’esperienza fatta, attraverso iniziative pubbliche, mostre fotografiche, dibattiti e pubblicazioni che verranno promosse a partire dal mese di settembre. Nella foto: Giancarlo Ganau |
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