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Red
20 luglio 2012
Tagli Veterinaria, Rettore si rivolge Miur
Il Ministero taglia gli iscritti compromettendo la certificazione europea. Il Rettore Attilio Mastino ha trasmesso un parere al Miur, su richiesta dell'ufficio legislativo
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SASSARI - «La decisione del Ministero dell'Università e della Ricerca di ridurre a 30 il numero delle matricole del corso di laurea in Medicina Veterinaria è del tutto indipendente dal mancato riconoscimento da parte dell'Eaeve (l'organismo che certifica la qualità della formazione veterinaria in Europa), dal momento che la valutazione è fissata nella primavera del 2013». Si apre con una precisazione il parere che il Rettore Attilio Mastino ha trasmesso al Miur, su richiesta dell'ufficio legislativo, dopo l'interrogazione parlamentare dell'onorevole Caterina Pes e dell’onorevole Guido Melis avvenuta nei giorni scorsi al Ministro Profumo sulla contrazione dei posti a Veterinaria, che potrebbero preluderne la chiusura. Nella nota il Magnifico ha illustrato la natura degli investimenti operati dall'Ateneo per innalzare gli standard dell'offerta formativa e ottenere per il prossimo anno l'approvazione da parte dell'Eaeve. «Sono state acquisite le strutture necessarie come le recinzioni per il mantenimento di specie domestiche per l'attività pratica, l'ospedale didattico, le sale di dissezione e di necroscopia, i reparti di terapia e per l'isolamento degli animali per la preparazione degli studenti alla professione medico veterinario».
C'è poi il progetto per la costituzione di un'azienda zootecnica didattica che potrebbe diventare uno dei fiori all'occhiello del Dipartimento. Dopo aver acquisito dalla Regione una proprietà di 57 ettari in agro di Sassari, sono stati ottenuti i finanziamenti grazie ai fondi Fas. Gli investimenti riguardano anche il personale. Per il potenziamento dell'attività didattica pratica e supportare i docenti nei laboratori sono stati assunti otto tecnici, segno dell'attenzione con la quale l'Ateneo supporta il Dipartimento pur «in un momento di così evidente globale difficoltà economica». Il Dipartimento ha instaurato una serie di importanti collaborazioni sul territorio. Sono state attivate una serie di convenzioni con aziende di allevamento di animali domestici, alcune delle quali mettono a disposizione le proprie strutture per consentire l'attività ispettiva sugli alimenti di origine animale. Tra gli accordi risulta di particolare importanza quello raggiunto con l'Asl per l'allestimento e la gestione di un pronto soccorso, aperto ventiquattro ore al giorno, per i cani e i gatti randagi e con il Comune di Sassari per la gestione sanitaria del canile comunale. Il Rettore ha ricordato infine come sia «necessario e urgente, proprio in vista della valutazione europea, riportare il numero degli studenti almeno a quota 50 matricole, per consentire al corso di laurea, che vanta oltre 80 anni di vita, di disporre di un adeguato numero di studenti, in rapporto alle modernissime strutture ora disponibili, ai laboratori, all’ospedale veterinario, all’azienda, agli interventi formativi decentrati sul territorio. In assenza la chiusura del corso di laurea potrebbe esser causata proprio dal provvedimento ministeriale che i due interroganti contestano. E ciò in contrasto con il riconoscimento internazionale al ruolo e alla storia del Dipartimento di medicina veterinaria e con gli investimenti per circa 10 milioni di euro erogati dall’Unione europea e resi disponibili per l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa in una regione come la Sardegna che ha assoluta necessità di un corso di laurea che risponde perfettamente alle tradizionali vocazioni del territorio». La rideterminazione degli iscritti sarebbe indispensabile anche per rendere compatibile il numero dei laureati con gli iscritti alle Scuole di dottorati ed alle scuole di specializzazione. |
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