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Red 6 agosto 2012
«Alghero dimenticata dal Cipe»
«Il nord Sardegna e la città di Alghero non sono periferia, meritano la stessa attenzione delle altre aree della Sardegna – sottolinea Mario Bruno - Cappellacci ne prenda nota»
«Alghero dimenticata dal Cipe»

ALGHERO - «Che fine hanno fatto i Fondi Fas per l'ospedale di Alghero?»: lo chiede Mario Bruno, consigliere regionale del Partito Democratico al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all'assessore della Sanità Simona De Francisci. «È una beffa e vogliamo chiarezza: arrivano solo un quarto delle risorse per la Sardegna, ed è prevista anche l'edilizia ospedaliera: ma chi ha deciso le priorità? – continua Bruno - Perché Cagliari, Iglesias e San Gavino, a cui tra l'altro quelle risorse spettano, e non Alghero, pienamente legittimata a costruire il nuovo ospedale dal piano sanitario regionale?».

Infatti, «il programma attuativo dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate 2007-2013 - ricorda Bruno - prevedeva, nella versione inviata al Cipe dal centrosinistra, 80 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero». Invece, «la rimodulazione di quel programma operata nell'agosto 2009 da Cappellacci – ricorda il vicepresidente del Consiglio Regionale - prevedeva la realizzazione del nuovo nosocomio nell'unica voce comprendente anche il nuovo ospedale di Cagliari e il nuovo distretto sanitario di Quartu, per un importo complessivo di 190 milioni di euro».

«Ora arrivano i fondi, ma Cappellacci e De Francisci fanno altre scelte, dimenticando di inserire Alghero tra le priorità: questo non è tollerabile». Eppure, sottolinea Mario Bruno, «i problemi drammatici della sanità algherese permangono ed è necessario continuare a ribadire senza sosta l’urgenza degli interventi, a voce alta, con forza». «Occorre fare fronte comune - prosegue Bruno - lo dico anche a chi, in città, fa il grillo parlante senza neanche tentare di essere efficace nei confronti delle forze politiche omogenee a Cagliari: con un’azione politica finalmente unitaria bisogna passare all’attuazione delle iniziative necessarie per restituire alla sanità il livello di qualità ed efficienza che merita».

Nella foto: l'assessore De Francisci e il manager Asl Giannico
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