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S.A.
31 agosto 2012
Cagliari: al via scuola estiva di Architettura
Il laboratorio ha l'obiettivo di approfondire, in particolare, il rapporto tra l’insediamento e la costa e le possibilità che risiedono nel contesto paesaggistico
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CAGLIARI - Prende il via a Cagliari la prima Scuola estiva internazionale di Architettura, che vedrà dialogare in città i maggiori esponenti della cultura, dell’arte e dell’architettura contemporanei (professionisti, docenti, artisti e fotografi) nel tentativo di favorire un confronto disciplinare tra diversi modi di lavorare e diverse culture progettuali. L'appuntamento per l'inaugurazione ufficiale è lunedì 3 settembre alle 10 nell’Aula Magna di via Corte d’Appello. Il laboratorio ha l'obiettivo di approfondire, in particolare, il rapporto tra l’insediamento e la costa e le possibilità che risiedono nel contesto paesaggistico.
“Sardegna. Il territorio dei luoghi. Il progetto dei paesaggi minerari e insediativi costieri del Sulcis-Iglesiente”: questo il titolo dell’iniziativa del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, sostenuta dall’Ateneo, dalla Provincia di Carbonia-Iglesias e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In due settimane i circa 70 partecipanti (in gran parte studenti provenienti dalla Svizzera, da Marsiglia, dal Canada e da Berlino, oltre che iscritti alla facoltà cagliaritana) si confronteranno sul progetto dei paesaggi minerari e insediativi costieri del Sulcis-Iglesiente, un territorio della Sardegna sud-occidentale particolarmente significativo nella storia di quest’isola, soprattutto per l’importante vicenda dell’industria mineraria che ha determinato la forma di questo paesaggio negli ultimi due secoli. All’iniziativa partecipa uno dei più importanti e geniali maestri della fotografia contemporanea, Mimmo Jodice: il suo è uno dei grandi nomi della storia della fotografia italiana. Nella mattinata di giovedì 6 settembre l’autore - reduce dal successo della prestigiosa mostra “Les yeux du Louvre”, terminata nei giorni scorsi - incontrerà gli studenti. Ma non è certo da meno la partecipazione di Jannis Kounellis, il maestro dell'Arte povera, che oltre ad intervenire ai lavori della Scuola visiterà martedì 4 il territorio del Sulcis incontrando i luoghi delle miniere e della protesta operaia, o di Alfredo Pirri, artista che indaga il legame tra arte e memoria. Particolarmente atteso l’intervento di Eduardo Souto de Moura, l’architetto portoghese vincitore nel 2011 del Premio Pritzker, il più importante premio internazionale per l'Architettura, paragonabile per importanza al Premio Nobel. Due le location scelte dagli organizzatori della Scuola diretta da Nicola Di Battista: la prima è costituita dai locali di Architettura in via Corte d’Appello, dove si svolgerà gran parte delle lezioni, la seconda è la Grande Miniera di Serbariu, in un momento particolarmente delicato per il mondo del lavoro, caratterizzato da grandi tensioni. In particolare, nel Sulcis la Scuola farà tappa sabato 8 settembre, a partire dalle 9.30, con il Meeting su “Arte e architettura, idee per il Sulcis”: anche in questo caso previsti nomi di prestigio, da Joao Nunes ad Andrè Dubuc e Vittorio Magnago Lampugnani. |
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