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Stefano Idili
21 maggio 2005
«Alghero penalizzata dai meccanismi elettorali»
«Grazie alla ripartizione elettorale vigente con l’accorpamento dei Comuni di Villanova Monteleone al Collegio n. 4 e Olmedo al Collegio n. 2, condiziona pesantemente l’esito del voto cittadino»

ALGHERO – Il meccanismo elettorale va rivisto. Su questo punto, ad Alghero, sembrano converger i rappresentanti politici di entrambi le coalizioni. Questo si palesa soprattutto nelle parole di chi, seppur vincendo a mani basse, non ha raccolto i frutti meritati. Infatti è piuttosto umiliante vedere la città catalana relegata al ruolo di comprimaria nell’assegnazione dei seggi all’interno del Consiglio provinciale a causa di calcoli proporzionali che non garantiscono ad un territorio che esprime quasi quarantamila abitanti di essere degnamente e sufficientemente rappresentato. Su questa delicata questione, dopo le affermazioni polemiche di Gavino Scala dei Democratici di Sinistra, interviene Gavino Ruiu, portavoce del circolo della Margherita “Uniti per il Riformismo”. «Riteniamo che la visibilità politica della nostra città nella nuova Provincia non possa demandarsi alla sensibilità politica delle segreterie provinciali dei partiti, ma debba essere prevalentemente garantita dai meccanismi d’elezione che oggi, grazie alla ripartizione elettorale vigente con l’accorpamento dei Comuni di Villanova Monteleone al Collegio n. 4 e Olmedo al Collegio n. 2, condiziona pesantemente l’esito del voto cittadino». Inoltre per Ruiu il problema l’assemblamento di questi Comuni determina inoltre un aumento della consistenza degli iscritti nella sezione n. 2 ( circa 12.800) che è fonte di forti squilibri rispetto agli altri collegi. «Oggi quindi – prosegue Ruiu - la rappresentanza politica della città scaturita dalle urne ( tre consiglieri di cui due del centrodestra Olmedo compresa), non può certamente definirsi omogenea ai risultati elettorali algheresi». Nella parte finale della missiva indirizzata al Sindaco l’esponente della Margherita invita Tedde ad attivare un percorso politico-istituzionale finalizzato alla definizione di una nuova ripartizione che preveda espressamente lo scorporo del collegio algherese dai Comuni di Villanova e Olmedo in quanto la consistenza demografica algherese ( circa 39.000) giustifica questa ipotesi. «Un ruolo importante in questa direzione – continua Ruiu - può essere svolto dai due consiglieri regionali (Pino Giorico e Mario Bruno) cui non si può prescindere per l’autorevole supporto politico che potrebbero garantire». In conclusione il portavoce del Circolo “Uniti per il Riformismo” mette in guardia gli interlocutori rispetto ad una possibile strategia che vede Alghero penalizzata. «Non teorizziamo il fatto che la composizione dei 4 collegi attualmente esistenti, sia il frutto di scelte volute dagli apparati politici che vedono nella nostra città una realtà territoriale da relegare in ruoli marginali. Questa –conclude Ruiu - ci rendiamo conto è fantapolitica, ma forse …»
Nella foto: Gavino Ruiu
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