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S.A.
18 ottobre 2012
Sassari-Alghero: Nonnis scomoda il Mise
Un impegno immediato a sbloccare le risorse per riattivare i cantieri Anas aperti in Sardegna: è la richiesta di Cappellacci e dell'assessore Nonnis avanzata ai ministeri dello Sviluppo e delle Infrastrutture
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ALGHERO - Un impegno immediato a sbloccare le risorse per riattivare i cantieri Anas aperti in Sardegna. E’ questa la richiesta che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, stanno avanzando ai ministeri dello Sviluppo e delle Infrastrutture al fine di far ripartire i lavori interrotti in diversi cantieri stradali gestiti dall’Anas.
«La Regione chiede ai ministeri di definire la situazione dei pagamenti all’Anas relativa agli interventi nell’isola prima di tutto per garantire i lavoratori - dice Cappellacci - e naturalmente per portare a compimento infrastrutture fondamentali per lo sviluppo economico e decisive per interrompere l’isolamento di interi territori». «La nostra attenzione - spiega Nonnis - è concentrata in particolare sulla Statale 291 Sassari-Alghero, sull’Orientale sarda e sulla Statale 131. In tutte queste arterie si sono registrate chiusure o rallentamenti di cantieri già avviati a causa della mancata disponibilità finanziaria da parte dell’ente appaltante Anas». Proprio sul cantiere della Sassari-Alghero, l'assessore era stata incalzata nelle ultime ore dai consiglieri regionali algheresi Pietro Fois e Mario Bruno, che avevano chiesto espressamente alla Nonnis di non cedere ai ricatti dell'Anas. Nessuna polemica, invece, tra l'esponente dell'esecutivo e il gestore della rete stradale, piuttosto un messaggio diretto al Governo moroso nei pagamenti dovuti per i cantieri sardi. |
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