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Red 28 febbraio 2013
La denuncia: nessuna trasparenza amministrativa
Lettera aperta di denuncia del geometra Raffaele Cadinu in Comune, ad Alghero. Timbro Digitale, delibere di Giunta, delibere di Consiglio e Determine Dirigenziali
La denuncia: <i>nessuna</i> trasparenza amministrativa

ALGHERO - Lettera aperta di denuncia del geometra Raffaele Cadinu in Comune, ad Alghero, nella quale si avanzano seri dubbi sull'operato dell'amministrazione in tema di trasparenza degli atti pubblici: Timbro Digitale, delibere di Giunta, delibere di Consiglio e Determine Dirigenziali. Di seguito il testo integrale protocollato nella giornata di mercoledì a San'Anna.

Egr. Sig. Sindaco,
mi permetto di sollevare per l’ennesima volta un problema che implica però risvolti importanti sulla partecipazione attiva dei cittadini agli atti della Pubblica Amministrazione che oggi Lei rappresenta; partecipazione ricordo che ha propagandato ai primi punti del Suo programma elettorale. Ho avuto anche io infatti la necessità più volte di ricercare via internet, nel sito del Comune, documenti riguardanti l’Amministrazione e quindi anche la gestione delle risorse di noi cittadini, gestione effettuata per mezzo delle Delibere di Giunta e di Consiglio e delle Determine Dirigenziali. Ho potuto constatare purtroppo che la ricerca di un qualsiasi atto è cervellotica e non conforme al “buon governo”…., non me ne voglia per la locuzione, avrei potuto utilizzare per il “bene comune” ma in questo caso lo trovo inappropriato poiché il bene come al solito è solo di parte. Vengo al dunque: recentemente Lei ha avuto la possibilità di “inchiodare” la certezza dei documenti amministrativi con l’adozione del timbro digitale, che in pratica “marchia” un documento indelebilmente, tanto da non permettere alcuna correzione da parte di chicchessia senza che rimanga traccia anche di una insignificante correzione. Sappiamo tutti che un tempo era possibile lasciare righe in bianco nel libro del protocollo, e che quindi all’occorrenza di qualcuno o di qualche due, era possibile introdurre documenti “fuori tempo massimo” o correggere quelli esistenti. Ebbene la tecnologia, peraltro già in possesso della pubblica amministrazione, e già pagata con i nostri soldi dal 19 maggio 2011, non viene applicata ed anzi davanti ad una mozione del Movimento 5 Stelle, volta all’adozione del Timbro Digitale, ho potuto leggere le motivazioni mollicce, addotte per giustificare la disapplicazione di ciò che viene obbligatoriamente imposto per Legge. Basta leggere il verbale di consiglio n° 11 del 08 febbraio 2013, per rendersi conto che tali motivazioni ricordano l’interruzione dei programmi RAI più che l’azione di una Amministrazione volta, ricordando la campagna elettorale, a rendere più trasparente l’azione amministrativa. Si ricorda quando si interrompevano le trasmissioni? Appariva un cartello con scritto: “ci scusiamo dell’interruzione, i programmi riprenderanno nel più breve tempo possibile”.
Così infatti recita la delibera che respinge la mozione: udito l’intervento dell’assessore Pietro Monte che ricorda la posizione della giunta comunale e cioè che l’iniziativa decollerà prima possibile, …non è però semplice…, non basta solo la volontà…, bisogna creare un sistema che faccia interagire gli uffici comunali, ma questo non ci preoccupa…..! Le sembra un ragionamento compiuto e coerente con i propositi della Sua campagna elettorale? A me sembra di no, e visto che Le voglio comunque dare una mano per far interagire gli uffici e far funzionare proprio quello deputato alla trasparenza degli atti … cioè il Settore Primo, del quale è Dirigente proprio il Segretario Comunale che ha approvato di non approvare la mozione che lo obbligava ad adottare proprio il Timbro Digitale! Sappia infatti Signor Sindaco che ad esempio la Determina Dirigenziale n° 938 del 09 ottobre 2012 a firma del Dirigente ai Servizi Telematici ed Informatici, cioè sempre il Dott. Antonino Puledda già Segretario Comunale “a scavalco”, presenta, secondo il mio modestissimo avviso, qualche dubbio sull’erogazione degli emolumenti versati a se stesso a titolo di rimborso spese. Infatti come Lei sicuramente sa e come io invece solo suppongo, il predetto Segretario non dovrebbe avere con il comune di Alghero una convenzione formale, mentre nella determina suddetta al 13° punto recita: richiamato il parere del Ministero delle Finanze….., si applicano e continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 45, comma 2 del CCNL del 17 maggio 2011. Per chiarire meglio ai lettori aggiungo che la predetta determina è inerente proprio agli emolumenti dello stesso Segretario, il quale applica a se stesso, in qualità questa volta di Dirigente del Personale, il rimborso spese di euro 2.850,00 poiché il Ministero delle Finanze nella delibera citata permette anche ai Segretari di usufruire di tali benefici. Siccome sono curioso, come Lei ben sa, sono andato a controllarmi il predetto parere, e anche per essere più precisi la delibera della Corte dei Conti n° 09/CONTR/11, che si trova facilmente su internet. A pagina 4 e a pagina 8 della delibera, la Corte dei Conti conferma l’efficacia delle disposizioni citate dal Segretario Dott. Puledda, solo nel caso che il Segretario sia titolare di segreteria convenzionata. Ebbene Signor Sindaco mi pare che in questo caso ci possa essere un piccolo conflitto di interessi poiché, se il dubbio da me esposto può avere certezza, credo che i predetti emolumenti siano da restituire, e che una vera trasparenza degli atti pubblici che permetta una consultazione celere e continua, siano il vero presupposto di un risparmio reale nella pubblica amministrazione, come Lei ha sostenuto anche recentemente tagliando emolumenti anche ai membri delle società partecipate. Certo di aver contribuito, nel caso ciò fosse verificato, all’azione volta alla trasparenza degli atti pubblici, già facente parte del programma del Suo governo, le porgo i miei più cordiali saluti
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Nella foto: il segretario generale del Comune di Alghero
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