|
S.A.
17 maggio 2013
Comune a rischio: maxi prestito a Sennori
A rischio il pagamento dei dipendenti comunali. Il Banco di Sardegna ha concesso un extra fido bancario mentre la Cassa Depositi e Prestiti, a fronte di una richiesta di circa 1 milione e 300 mila euro, ha dato il via libera a un prestito di 841 mila

SENNORI - Arriva una boccata d’ossigeno per le casse del Comune di Sennori: il Banco di Sardegna ha concesso un extra fido bancario di 1 milione 224 mila e 307 euro all’amministrazione comunale, mentre la Cassa Depositi e Prestiti, a fronte di una richiesta di circa 1 milione e 300 mila euro, ha dato il via libera a un prestito di 841 mila 560,96 euro. Con questi soldi freschi in cassa, il Comune di Sennori riuscirà a pagare gli stipendi dei dipendenti e delle indennità degli amministratori, e può liberare contemporaneamente la regolarizzazione delle fatture dei fornitori. Entrambe le entrate saranno disponibili al massimo entro due settimane. L’extra fido bancario dovrà essere restituito all’istituto di credito entro il 30 settembre, mentre la somma percepita dalla Cassa Depositi e Prestiti potrà essere ripagata in 30 anni.
Quest’ultimo prestito sarà erogato in più tranche: il 50 per cento della cifra sarà versato entro sette giorni dalla firma del contratto (sottoscritto questa mattina tramite la modulistica on line), mentre per incassare la parte restante del prestito bisognerà attendere che la Cassa Depositi e Prestiti, viste le migliaia di richieste arrivate da ogni parte d’Italia, definisca con esattezza il numero e l’ammontare esatto dei prestiti concessi. A questi due introiti di denaro liquido si aggiungeranno a breve anche i soldi spettanti al Comune di Sennori dal Fondo unico regionale (circa 1 milione e 800 mila euro): il Consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi la Legge Finanziaria che libera appunto tali somme.
«L’Amministrazione si è mossa tempestivamente per evitare che le casse vuote (rimanevano a disposizione appena 30 mila euro) paralizzassero l’attività del Comune rischiando anche il blocco degli stipendi dei dipendenti comunali e delle indennità degli amministratori», spiega il sindaco di Sennori, Roberto Desini. «Aspettiamo che anche il Governo nazionale faccia il suo dovere e versi al Comune di Sennori quel che resta dei trasferimenti statali dovuti, dopo il taglio di circa il 45 per cento rispetto allo scorso anno. Considerata la mannaia del Governo, a Sennori dovrebbero spettare circa 700 mila euro, ma ancora di questi soldi non abbiamo visto nemmeno un centesimo, con un ritardo senza precedenti», continua il primo cittadino. «Con un’assemblea i dipendenti del Comune sono stati informati che l’allarme per i loro stipendi è rientrato. Ora la Giunta metterà in atto una serie di provvedimenti per operare con tolleranza zero per recuperare i tributi dovuti dai cittadini morosi e dagli evasori».
Nella foto: il sindaco Roberto Desini (a destra)
|