|
Red
6 agosto 2013
Test Medicina, ancora battaglia
Pronta l'istanza di revocazione sul provvedimento del Consiglio di Stato dei giorni scorsi, in merito alla contesa legale tra l'Università di Sassari e i 53 studenti che avevano fatto ricorso contro il test di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria
![]()
SASSARI - «Stiamo predisponendo l’istanza di revocazione, riteniamo il provvedimento del Consiglio di Stato erroneo e viziato»: sono le parole di Michele Bonetti, avvocato dell'Udu, Unione studenti universitari, in riferimento all'ordinanza del Consiglio di Stato che la scorsa settimana ha accolto l'istanza di sospensiva della sentenza con cui il Tar della Sardegna obbligava l'Università di Sassari a riammettere 53 studenti che avevano fatto ricorso contro il test di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.
«Non ci è stato notificato l’atto di appello, la sentenza dunque è passata in giudicato. Il Tar Sardegna ci ha informati che il 31 luglio, ovvero il giorno dopo l’udienza, è pervenuto a loro l’appello dell’Università. Tutte queste irregolarità dovranno essere valutate da un’ulteriore sezione del Consiglio di Stato, e anche se il provvedimento non sarà revocato, per stessa asserzione del Consiglio di Stato trattasi di “un esame proprio della fase cautelare e dunque per definizione provvisorio e non definitivo”» ha continuato Bonetti in un comunicato stampa in cui vengono spiegate anche le ragioni dei referenti organizzativi del ricorso, Antonio Pala e Giulia Unali, e di Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'associazione studentesca Udu. «Nessuno vuole incolpare nessuno, ma leggere nel provvedimento che le irregolarità denunciate non potevano influire sull’esito della correzione per le “complesse caratteristiche grafiche del codice segreto” è del tutto inaccettabile» è stato il commento di Orezzi che ha precisato come «di fatto, nel codice “segreto” non c’è alcuna “complessa caratteristica grafica”, ma solo un paio di numeri e lettere memorizzabili da chiunque, così come del resto già precedentemente accertato dalla magistratura. Non ci arrenderemo innanzi alla decisione del Consiglio di Stato a favore di un appello a noi mai notificato. Assisteremo gli studenti anche in questa ulteriore battaglia che sicuramente sarà dura, ma che necessità di un ulteriore approfondimento». Intervenuti anche i due referenti organizzativi del ricorso, Pala e Unali: «Alla lettura della provvisoria ordinanza ci siamo sentiti profondamente amareggiati. Non abbiamo alcuna intenzione di abbatterci né tantomeno di arrenderci di fronte ad essa, ma anzi continueremo a portare avanti la battaglia per far valere i nostri diritti con ancora più determinazione. Ora più che mai, la passione e la volontà di dimostrare che possiamo e vogliamo studiare Medicina, è più forte della nostra delusione». Nei prossimi giorni, emerge dal comunicato, l'associazione degli studenti, con il proprio legale Michele Bonetti, renderanno note le modalità da adottare nei confronti della decisione presa dal Consiglio di Stato. |
|


