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S.S.
17 ottobre 2013
L'università paga le indennità assistenziali
L'Università di Sassari pagherà al personale sanitario le indennità assistenziali. Ad annunciarlo il rettore dell'ateneo sassarese Attilio Mastino
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SASSARI - «Con soddisfazione, possiamo segnare un punto a favore dell'Università di Sassari, perché si è chiusa una vertenza lunghissima durata un decennio: quella legata al pagamento delle indennità assistenziali in base al decreto legislativo 517/99». Con queste parole giovedì mattina il rettore dell'ateneo sassarese, Attilio Mastino, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato ai giornalisti che l'università di Sassari pagherà con lo stipendio di ottobre le somme dovute ai docenti e ricercatori medici beneficiari di sentenze definitive del Tar, esecutive da febbraio 2013.
Inoltre si è appreso che il direttore generale dell’Aou Sandro Cattani ha messo a regime le indennità assistenziali per tutti i docenti universitari con decorrenza 1 gennaio 2013 e ha disposto la liquidazione degli arretrati degli ultimi due anni con lo stipendio di novembre. «Per quanto riguarda il gruppo di 36 ricorrenti, nella seduta del 24 settembre il consiglio di amministrazione dell'università ha autorizzato l’immediato pagamento delle indennità di esclusività e posizione - ha proseguito il rettore- L'onere complessivo ammonta a 4,135 milioni di euro comprendendo anche la parte contributiva». Il via libera del Cda è motivato dal fatto che non sussistono problemi di cassa, pertanto l'università di Sassari ha la possibilità di anticipare la somma dovuta dal Servizio sanitario regionale al fine di assicurare il rispetto di un diritto sancito per legge e riconosciuto in tutte le altre regioni italiane. E ciò in attesa del rimborso che dovrà essere corrisposto dalla Asl n. 1 e dalla AOou. Il rettore ha esibito due lettere ufficiali con le quali l'azienda ospedaliero universitaria e l'azienda sanitaria locale hanno riconosciuto il debito. La Asl 1 di Sassari dovrà restituire all'ateneo 1,875 milioni di euro, riferiti al periodo 2001-giugno 2007, mentre l'Aou nata il 1 luglio 2007 concorrerà per la rimanente somma di 2,260 milioni di euro fino ad aprile 2012. «Ringrazio l'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci per aver sempre dichiarato che le leggi vanno applicate anche in Sardegna. Ringrazio anche l'onorevole Pietrino Fois, presidente della commissione Bilancio della regione sarda, che ha lavorato per accantonare queste somme nel bilancio regionale». Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il direttore generale dell'ateneo Guido Croci, il prorettore alla Sanità Maristella Mura, il responsabile dell'area della Medicina universitaria Antonello Dettori, i dirigenti sindacali dell'università Ciriaco Carru, Vittoria Carta e Fausto Poddie. Durante l'incontro, è emerso che un altro contenzioso sta per giungere a conclusione: riguarda un gruppo di 18 docenti, per i quali il Tar si pronuncerà definitivamente nell'udienza del 6 novembre. In proposito, il TAR, a parziale modifica della linea tenuta con il primo gruppo di ricorrenti, ha fissato criteri di calcolo che presumibilmente determineranno valori decisamente inferiori rispetto ai beneficiari del primo gruppo. Infine, vi è un terzo gruppo di 27 docenti che ha presentato ricorso al Tar nel 2010 e sul quale il tribunale amministrativo regionale non si è ancora pronunciato. |
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