Gianfranco Scanu, allenatore dell’Audax Algherese, era stato accusato di aver partecipato ad una rissa in campo, durante il match del campionato Juniores Regionale tra la sua squadra e la Torres
ALGHERO – Prima le condanne, la squalifica sportiva ed un Daspo (di fatto, il divieto d’accesso triennale in qualsiasi luogo dell’Unione Europea dove si svolgono manifestazioni di qualsiasi sport), ora, l’assoluzione. Finalmente Gianfranco Scanu, allenatore dell’Audax Algherese, può tornare giustamente a sorridere.
Infatti, il Tar ha decretato la fine del Daspo e da un colpo di spugna all’incubo dell’allenatore algherese, iniziato in un pomeriggio del 2011, quando venne pesantemente squalificato perché ritenuto colpevole di aver partecipato ad una rissa scoppiata in campo durante il match del campionato Juniores Regionali tra
Audax Algherese e Torres. Di fatto, non ci sarebbero prove sufficienti contro Scanu, mentre (come pubblicato anche su “La Nuova Sardegna” di oggi), «risulta provato l’intervento dell’allenatore per sedare la rissa e non anche la sua partecipazione atti va allo scontro». Dal punto di vista sportivo, dopo la squalifica Figc, la Commissione Disciplinare aveva
cancellato la sentenza precedente.
Ma le decisioni della giustizia sportiva non fanno giurisprudenza per la legge ordinaria e Scanu ha dovuto attendere il lungo iter burocratico, prima di essere ritenuto totalmente innocente. Nell’ordinanza viene sottolineato come vadano «valorizzate le testimonianze rese da soggetti imparziali, in particolare quelle dell’arbitro e del guardalinee nel provvedimento della Commissione di disciplina dalle quali si evince che non risultano provati i fatti imputati all’allenatore». La conclusione dei giudici, riportata dal quotidiano regionale, è chiara: «Un provvedimento così gravemente lesivo per un allenatore professionista – hanno scritto i giudici del Tar – dovrebbe trovare riscontro nelle circostanze fattuali, tramite la ricostruzione compiuta da soggetti maggiormente attendibili rispetto a quelle rese dalla tifoseria avversaria».
Nella foto: Un momento della partita