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Sergio Ortu
30 luglio 2003
Raccolta differenziata, aumenta la nostalgia delle “campane”
Lasciare i sacchetti per la plastica e i giornali anche se per poche ore sulla strada contribuisce a creare una situazione di parziale disordine. Per giunta se sotto casa ci sono attività commerciali il disagio è doppio

Il servizio di raccolta differenziata a domicilio sembra faticare nell’incontrare il favore della gente. Seppure l’iniziativa sia sicuramente positiva e apprezzabile per tutta una serie di ragioni che è facile intuire, il modo operativo con cui è stata messa in atto non è piaciuto a molti. Si, è vero che avere la possibilità di non doversi spostare da casa per depositare i sacchetti con le bottiglie di plastica e la carta è senza dubbio comodo, ma tale procedura nasconde tutta una serie di problematiche che forse non sono state tenute in seria considerazione. “Innanzitutto -commenta un cittadino ambientalista doc- c’è da dire che lasciare i sacchetti per la plastica e i giornali anche se per poche ore sulla strada contribuisce a creare una situazione di parziale disordine. Per giunta se sotto casa ci sono attività commerciali come nel mio caso il disagio è doppio.” In effetti, segnala ancora il cittadino con la differenziata nel “cuore”, il dover lasciare abbandonate sulla strada sacchi di plastica e carta sta comportando anche alcune incomprensioni tra vicinato e tra coloro che praticano la raccolta e coloro che non condividono il metodo. Si viene guardati male anche se il principio è quello giusto. C’è poi da rammentare che in molte vie periferiche o più nascoste di altre molti abitanti ha desistito vedendo i sacchetti abbandonati e non ritirati. Insomma il suggerimento sarebbe quello di ritornare alle vecchie campane magari disponendone un numero opportuno che permetta a tutti di averla a pochi passi da casa. Solo così si permetterebbe a chi condivide l’iniziativa ad alto senso civico di effettuare la propria raccolta differenziata senza doversi imbattere in inutili discussioni condominiali. Altra soluzione potrebbe essere potenziare il servizio di raccolta, ma il dover lasciare rifiuti sotto il portone specialmente nel vie più trafficate è comunque fastidioso. Da rilevare infine una superficiale informazione dell’utenza raggiunta solo parzialmente da alcuni volantini dove non erano molto chiare le diciture riguardo le giornate per la raccolta nei vari quartieri. Inutile rilevare altresì che in piena stagione turistica sarebbe opportuno informare attraverso mezzi di comunicazione anche radiofonica la popolazione delle modalità di raccolta. Con il funzionamento a regime di residence e seconde case infatti la maggioranza del popolo turista è ignaro del servizio di raccolta a domicilio.
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