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Red
24 dicembre 2005
Nasce Abbanoa, gestore unico dell´acqua potabile
La Sardegna ha un gestore unico dell´acqua potabile. Si chiama Abbanoa e raccoglie il Consorzio Sidris e le società Esaf spa, Sim di Cagliari, Siinos di Sassari, Govossai di Nuoro e Uniaquae

CAGLIARI - Dopo un anno di lavoro è stato completato il processo di fusione, che ha permesso la nascita dell´unico soggetto gestore del servizio idrico integrato in Sardegna. Gli amministratori delle società hanno firmato l’atto di nascita di Abbanoa davanti al notaio. E´ stato così concluso un difficile e complesso percorso che ha avuto origine con l´accordo del dicembre 2004, tra l´amministrazione regionale e l´Autorità d´ambito, che aveva portato all´affidamento del servizio dall´Ato al consorzio Sidris, società consortile a totale capitale pubblico, condizionato alla successiva fusione degli aderenti al consorzio in una società pubblica controllata dai comuni della Sardegna. Il Presidente Renato Soru e l´assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, hanno sottolineato l´importanza dell´evento, segnalando che lo stato degli affidamenti a livello nazionale fa registrare i seguenti valori: solo 7 Ambiti su 22 hanno perfezionato gli affidamenti nelle Regioni del Mezzogiorno e solo 47 su 91 globalmente per tutte le Regioni italiane. Conclusa questa prima fase ora comincia una seconda, altrettanto strategica, che riguarda il completamento del processo di riforma dal punto di vista operativo e organizzativo, che consenta di razionalizzare i processi industriali della società così da fornire un servizio con gli adeguati standard di qualità a tutta la popolazione della Sardegna. Si punta all´inserimento anche degli altri 120 comuni, che gestiscono ancora in autonomia il servizio idrico integrato. Intanto, dal primo gennaio scatterà la tariffa unica: sarà fissata dall´Autorità d´ambito e sarà valida per tutti i sardi, compresi quelli che abitano nei comuni che ancora non fanno parte di Abbanoa. La Regione prevede un uscita graduale nell´arco dei prossimi quattro anni, dalla nuova società e per il momento tiene il 16 per cento del suo capitale sociale di Abbanoa, mentre il restante 84 per cento sarà in mano ai comuni.
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