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Rifiuti e posidonia, costi alle stelle «Si chiedano risorse alla Todde»
Il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, interviene sul conferimento dei rifiuti indifferenziati del Comune di Alghero al termovalorizzatore di Tossilo e sulle difficoltà legate allo smaltimento della Posidonia

ALGHERO - «Il sindaco Raimondo Cacciotto e la sua Giunta facciano sentire con forza la voce di Alghero presso la presidente della Regione Alessandra Todde. La prossima variazione di bilancio regionale da 750 milioni di euro, che dovrebbe approdare nell’aula del Consiglio regionale entro giugno, rappresenta l’occasione concreta per ottenere le risorse necessarie a tutelare la città e i cittadini da costi ingiusti e da emergenze che si ripetono puntualmente ogni anno».
«La scelta imposta dal Piano regionale dei rifiuti – prosegue Tedde – comporterà per Alghero un aggravio economico significativo dovuto all’aumento dei costi di conferimento e delle distanze verso Macomer-Tossilo. Lo stesso Comune ha stimato maggiori spese per circa 250 mila euro, somme che ricadranno inevitabilmente sulle famiglie e sulle imprese algheresi». «Per questo motivo – sottolinea l’esponente azzurro – il Sindaco deve chiedere con determinazione alla Regione che nella variazione di bilancio vengano inserite le risorse necessarie a compensare integralmente questi maggiori costi. Sarebbe una scelta di equità territoriale e di buon senso». Tedde richiama poi l’attenzione anche sull’emergenza Posidonia: «Occorre inoltre ottenere dalla Regione finanziamenti adeguati per affrontare finalmente in maniera professionale, programmata e rapida il problema dello smaltimento della Posidonia spiaggiata. Oggi purtroppo questo non accade e non può accadere senza adeguate risorse economiche e strumenti organizzativi».
«Parliamo di una variazione di bilancio enorme, pari a 750 milioni di euro – conclude Tedde –. Destinare complessivamente circa un milione di euro ad Alghero per affrontare due questioni strategiche come il ciclo dei rifiuti e la Posidonia non sposterebbe minimamente gli equilibri del cosiddetto “tesoretto” regionale, ma consentirebbe invece di dare risposte concrete alla città, alle attività produttive, al turismo e ai cittadini».
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