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Monica Caggiari
14 febbraio 2006
Ad Alghero parcheggino hi-tech: potrà emettere contravvenzioni
In molti hanno notato da qualche giorno scontrini dei parcheggi a pagamento diversi dalle solite cedoline compilate a mano. Si tratta della nuova modalità di fatturazione, legata all’utilizzo dei palmari, previsti da tempo nell’ambito dell’informatizzazione del lavoro, ma che ancora non sono stati distribuiti a tutti i dipendenti della Cms, cooperativa che gestisce gli stalli concessi dal comune
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ALGHERO - I palmari, più veloci e precisi per il controllo dei parcheggi a pagamento dovevano entrare in vigore da ieri, 13 febbraio, insieme alle nuove direttive che impongono il pagamento anticipato e che prevedono, nel caso in cui la macchina rimanga in sosta oltre il tempo pagato, vere e proprie multe. Il passaggio è tuttavia ancora in itinere. Le contravvenzioni saranno effettuate direttamente dagli ausiliari della sosta, cioè quel personale della cooperativa, che ha già partecipato al corso tenuto presso il comando dei vigili urbani e che è indispensabile per svolgere quel tipo di mansione. Il presidente della Cms, Gianfranco Marrosu, ha confermato che per ora sono 26 i lavoratori che potranno multare le macchine in sosta oltre tempo, mentre sono 6 gli operatori che restano addetti ai parcheggi. Riconoscerli non è facile. Le casacche in materiale catarifrangente sono simili, l’unica differenza è legata al tesserino di riconoscimento: sarà, infatti, siglato dal sindaco nel caso degli ausiliari della sosta, mentre i “parcheggini tradizionali” che non potranno multare, avranno la tessera della cooperativa. La modernizzazione dovrebbe rendere in termini d’efficienza e guadagni. Soprattutto questi ultimi, viste le multe salate: ai ritardatari toccherà, infatti, sborsare in base all’articolo 7 del codice stradale ben 21 euro. Molti automobilisti non si rassegnano. Alcuni dei diretti interessati, interpellati sulla questione, hanno, infatti, confermato in primo luogo di non sapere nulla del pagamento anticipato e tanto meno di essere a conoscenza delle contravvenzioni previste. Tutti hanno storto il naso, perché se da un lato si accetta il pagamento del parcheggio non è chiaro perché non sia sufficiente, visto che ancora ci saranno i parcheggiatori e non i parchimetri, pagare semplicemente la differenza. Molti ritengono inoltre che, per correttezza, sarebbe doveroso, vista la fiscalità del provvedimento, applicare altrettanta precisione e restituire l’anticipo nel caso di soste più brevi rispetto a ciò che è stato pagato. Uno degli intervistati ha poi addirittura sostenuto che i parcheggi dovrebbero essere gratuiti: «Potrebbe essere una sorta di servizio offerto dai commercianti e dal comune, perché la gente venga in centro a spendere con l’incentivo di non essere spennati per ore di parcheggio o per le multe salate. Sull’esempio dei grandi supermercati e centri commerciali». Un’opinione alternativa è arrivata da un’ospite cagliaritana: «Da noi a Cagliari e Quartu funziona così già da tempo e lo accettiamo». Anche se poi spiega modalità differenti nei pagamenti. In netto contrasto le affermazioni di un’altra automobilista, che con grande disappunto ricorda che: «Alghero non è Cagliari. Qui non c’è lo stesso giro d’affari. Molti parcheggiano perché qui ci lavorano e non è possibile accettare che una parte di magri stipendi se ne vada in parcheggi o addirittura in multe. Come faccio io poi a pagare in anticipo se arrivo alle 8 e il personale dei parcheggi è qui alle nove?!» Altri si chiedono come sia possibile pretendere di lasciare il lavoro o le faccende urgenti per correre ad aggiungere soldi, nel caso in cui ci siano intoppi e diventi necessario protrarre la sosta. Qualche dubbio sorge, ma è anche vero che in altri paesi europei funziona proprio così. Ancora una volta sarà quindi necessario trovare una via di mezzo tra la rassegnazione e l’affermazione dei propri diritti.
Nella foto i nuovi sistemi di fatturazione |
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