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Il Comitato di Quartiere del Centro Storico
30 agosto 2003
Lettera aperta del Comitato di Quartiere del Centro Storico
“Anche l’istituzione dell’assessorato al centro storico e i ripetuti rassicuranti incontri con alcuni suoi assessori non si sono rivelati altro se non una triste solenne presa in giro”

Caro Sindaco, giunti ormai alla conclusione quasi della stagione estiva, non rimane altro che tirare le somme su quanto fatto e non fatto dal Lei e la sua giunta per ridurre, se non eliminare, i disagi e le anomalie entro cui il centro storico quotidianamente si dibatte, disagi e anomalie che, purtroppo, si moltiplicano durante i mesi turisticamente più caldi.
Abbiamo sperato tanto nel suo dichiarato impegno a “voltar pagina” ma, a conti fatti, anche l’istituzione dell’assessorato al centro storico, la cui nascita avevamo salutato con tanto entusiasmo, e i ripetuti rassicuranti incontri con alcuni suoi assessori non si sono rivelati altro se non una triste solenne presa in giro!
E così ancora una volta i veri fondamentali problemi del quartiere sono rimasti quelli di sempre, se non addirittura peggiorati!
Vuole qualche esempio? Il piano di revisione della ZTL, avendo come obbiettivo l’eliminazione dalle strade dei veicoli in sosta, permetteva loro soltanto brevi fermate per consentire il carico e lo scarico di merci e persone e indicava come percorso preferenziale per l’entrata e l’uscita dal quartiere, il tracciato Via Maiorca – Via Manno – Via Cavour; in cambio era previsto l’aumento dei posti macchina per i residenti all’esterno della città murata, in parte realizzato, ma azzerato dallo spropositato aumento dei “PASS” rilasciati; nel frattempo le auto vengono ancora parcheggiate lungo i bordi e agli angoli delle strade, continuando a creare seri problemi ai mezzi di emergenza, mentre le moto continuano a circolare nelle isole pedonali, come se non fossero anch’ esse dei veicoli, non rispettando il codice della strada e ignorando impunemente i cartelli posti dal comune.
Per non parlare del deposito selvaggio dei rifiuti solidi urbani: non si è colta l’occasione della campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata per richiedere agli utenti con determinazione il tassativo rispetto degli orari previsti.
Sono cose impopolari da proporre, in particolare se comportano un seguito…. doloroso per l’ inadempiente, ma conseguentemente quanto sarebbe più pulita la città!
Certo anche il comune dovrebbe fare la sua parte riattivando il servizio di lavaggio delle strade di buona memoria!
E che dire di quel barattolo di vernice che non si riesce mai a comperare per finire di “rinfrescare” gli infissi ormai grigi di vecchiaia del nostro bel teatro civico, meta spesso di visite guidate?
O dei cartelli turistici “TU SEI QUI’” che una volta aiutavano i turisti a orientarsi per le vie del nostro quartiere: oggi, illeggibili, in briciole, sono li a testimoniare la propria fine!
O i lampioni spenti o danneggiati dei bastioni Pigafetta che, grazie alle dichiarazioni rassicuranti da parte degli assessori responsabili su tempestivi ed adeguati interventi, sono ancora li come il vandalo…. comanda!
Eppoi, ancora! Come mai un circolo a destinazione culturale può diventare prima bar e successivamente, magia della stagione turistica, ristorante all’aperto?
Come mai un club sportivo privato può nottetempo trasformarsi in mescita di alcolici lasciando che i suo avventori, con lattine, bottigliette e bicchieri di plastica in mano, occupino il suolo pubblico fuori del proprio locale, anziché trattenerli al proprio interno?
Non le pare che, così facendo, in pratica occupi ugualmente il suolo pubblico, senza versare un solo euro alle casse comunali?
Come può intuire, Caro Sindaco, dietro questo elenco si nasconde anche un richiamo all’ordine pubblico, al rispetto da parte degli esercenti degli orari e degli spazi concessi, al rispetto insomma delle regole del vivere civile: un centro storico vivo, allegro, attivo, ma anche rispettoso delle esigenze del singolo sia esso residente o turista, giovane o anziano.
E’ proprio seguendo questa logica che è stata richiesta alla SLIA la sostituzione dei vecchi scoppiettanti furgoncini con i più silenziosi mezzi a trazione elettrica.
Chiediamo solo un minimo di attenzione per le cose belle che abbiamo e che potrebbero essere maggiormente apprezzate, se solo si mettesse questa città nelle condizioni di proporsi per quello che è realmente, anziché chiederle di continuare a sopravivere, prostituendosi con sedie, tavolini di plastica, birra e schiamazzi notturni!
Non è ispirandosi ad uno stile da cimitero monumentale che si possono riqualificare gli spazi concessi (e chissà come!); un po’ più di rispetto per l’architettura predominante nel centro storico farebbe bene a tutti!
Sono tutte cose di ordinaria amministrazione, per le quali non occorre un particolare credo politico, ma solo un minimo di volontà, di coerenza, di determinazione e un po’ di spina dorsale.
Ma come Algherese non sente la necessità di ribellarsi a questo avvilente e scialbo stato di cose che non contribuisce certamente a creare per Alghero i presupposti per un miglior futuro?
Ma dov’è la tanto decantata vocazione turistica della città, malgrado tutto noi del quartiere continuiamo a dichiararci disponibili a offrirle la nostra collaborazione.
Rispondere positivamente a questa disponibilità per tentare di trovare insieme più adeguate e rapide risposte a questi ed altri aspetti qui non richiamati non sarebbe sintomo di debolezza ma indice di saggia ed intelligente capacità amministrativa.
E per Alghero sarebbe una vera “NOVITA’”!
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