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Cor 6 ottobre 2006
Semaforo acchiappamulte: il Comune ci riprova
Nell'incrocio tra via Vittorio Emanuele e la via dell'ex canalone, è stato installato un nuovo modello di rilevatore semaforico: sostituirà il precedente che tante lamentele aveva sollevato
Semaforo acchiappamulte: il Comune ci riprova

ALGHERO - Il Comune ci riprova. Con un nuovo modello di rilevatore semaforico “ultratecnologico” si cercherà di rimpinguare le casse municipali con un sistema facile e all’apparenza sicuro. Lo strumento in questione va a sostituire il precedente che tante critiche aveva ricevuto. Nel recente passato molti cittadini pizzicati dal semaforo che inchioda con uno scatto fotografico le targhe delle auto che attraversano l'incrocio infischiandosene del rosso, hanno pagato l’obolo al Comune di Alghero(anche se stranamente le multe arrivavano da Rimini) ma tanti altri, ritenuta ingiusta la sanzione, hanno fatto ricorso al giudice di pace, rendendo felici i tanti avvocati che si sono prodigati in difesa del cittadino. Per i molti Comuni che l’hanno adottato, il sistema è molto semplice e anche redditizio; si installa una sorta di “macchina fotografica” o telecamera in un incrocio che, secondo gli esperti del traffico, dovrebbe essere tra i più pericolosi. In teoria il sistema è stato concepito, ed approvato dallo Stato, per prevenire eventuali incidenti in zone critiche della città. Il passaggio col rosso è una delle maggiori cause di incidente nei centri urbani. Ad Alghero questo principio è stato parzialmente ignorato. Il punto in cui è stato installato non è tra i più pericolosi, ma sicuramente il più redditizio. L’incrocio del canalone è in realtà il punto dove, nell’arco delle 24 ore, transita il maggior numero di mezzi, essendo una delle porte di accesso della città. Ma quello che più fa irretire il cittadino è che l’incrocio in questione è si il più pericoloso, ma non per il mancato rispetto delle regole semaforiche, bensì per il modo nel quale è stato progettato. I mezzi pesanti che puntualmente lo attraversano, camion, bus di linea e quant’altri, spesso e volentieri fanno fatica ad effettuare le manovre, bloccando il già lento traffico cittadino. È altresì vero che i Comuni debbano provvedere alla sicurezza dei cittadini, ma questo sistema di rilevazioni semaforiche per molti sa un po’ di beffardo. È paragonabile agli autovelox piazzati lungo le statali senza la benché minima presenza dei vigili urbani: si butta la rete e la sera si ritira il pescato. A fine anno le casse ringraziano. Ai giudici di pace l’ultima sentenza.

nella foto il rilevatore posizionato tra via Vittorio Emanuele e la via del canalone
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