Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniLingueLingua sarda, legge ineccepibile
Paolo Zedda 4 settembre 2018
L'opinione di Paolo Zedda
Lingua sarda, legge ineccepibile
<i>Lingua sarda, legge ineccepibile</i>

La non impugnazione della legge sul sardo da parte del Governo non deve sorprendere e non giunge del tutto inaspettata: si tratta di una legge tecnicamente ineccepibile, frutto di un lavoro particolarmente attento del Consiglio e degli uffici durato più di due anni. Il via libera di ieri, invece, fornisce l'occasione per affrontare alcuni temi fondamentali, rimasti in qualche modo in ombra durante l'approvazione a causa del tritacarne mediatico sullo standard – in verità, creato pretestuosamente e strumentalmente ad arte – e per smentire alcune ricostruzioni fantasiose molto simili a fake news che stanno cominciando a circolare sul web.

Preme sottolineare, infatti, che la decisione del Governo è squisitamente tecnica e rappresenta l'esito di numerose interlocuzioni intervenute nel mese di agosto tra le strutture del Ministeri (in particolare, Mef, Interni e Istruzione) e i nostri uffici, interlocuzioni che seguono normalmente l'approvazione di una legge regionale. Lo Stato lamentava più di una lesione delle proprie competenze: in particolare, hanno suscitato perplessità alcune disposizioni "forti" sul sassarese, tabarchino e gallurese (che non sono riconosciute a livello statale), diverse norme relative all'istruzione (ad esempio, quelle sull'insegnamento della storia sarda ma non solo) e la parte dedicata alla cartellonista e toponomastica (che secondo il Ministero, avvicina la Sardegna ad un modello di bilinguismo perfetto non contemplato dal nostro Statuto). Tutti rilievi contestati in punta di diritto dai nostri uffici, accolti come soddisfacenti dai Ministeri e rimasti, per l'appunto, su un piano eminentemente tecnico.

Sotto il profilo politica non si può non sottolineare come questa legge spinga al limite le competenze statutarie senza sfociare nel velleitarismo o nella propaganda. E non si può tacerne il carattere fortemente innovativo di alcuni punti in essa contenuti: basti pensare all'introduzione del sardo nei concorsi pubblici, alla stessa cartellonistica, al principio "dell'intero ciclo scolastico" introdotto per l'insegnamento del sardo, alla rivoluzione sugli sportelli linguistici, al settore dei media, delle televisioni e del web.

Insomma, la Sardegna può vantarsi di aver approvato una delle pochissime (forse l'unica) legge sulla minoranze non impugnata dal Governo, destinata probabilmente a divenire un modello a livello nazionale (almeno fino alla modifica dello Statuto). Ora bisogna darle puntuale attuazione – visti i numerosi adempimenti affidati alla Giunta regionale – e risorse umane, finanziarie e strumentali adeguate, a cominciare dall'istituzione di un servizio appositamente dedicato.

*Consigliere regionale e Relatore per l'Aula
13/5/2026
La prestigiosa onorificenza nasce nel 1995, istituita dal Comune di Alghero da assegnare a persone particolarmente distintesi nell’ambito della valorizzazione della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi
12/5/2026
Sant Joan de la Porta Llatina 2026: Da un lato, una comunità che celebra una vittoria storica che evoca la genesi della propria identità. Dall’altro, la somma algebrica di tutte le comunità con cui condividiamo la lingua: Alghero e i Paesi Catalani teorizzati dal valenciano Joan Fuster.



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)