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A.B.
28 dicembre 2015
Ad Alghero, In coro per la Caritas
Mercoledì sera, la manifestazione verrà ospitata dalle sale del Centroforme, in Via Lamarmora 64/66

ALGHERO - Anche quest’anno, il Centroforme, come avvenuto negli anni precedenti, per una serata, durante il periodo natalizio, accantona l’impegno lavorativo quotidiano per dedicare lo spazio del negozio ad un momento di riflessione e portare una testimonianza attiva e di speranza, in relazione alle problematiche comunitarie. L’iniziativa di quest’anno, come nel Natale 2014, è volta a dare un contributo al paziente, tenace e costante lavoro dei tanti volontari che quotidianamente operano con garbata riservatezza nella Caritas di Alghero e per sentirsi tutti più vicini a coloro che bussano cercando conforto ed accoglienza.
La finalità della serata, in programma mercoledì 30 dicembre, alle ore 19.30, nelle sale di Via Lamarmora 64/66, ha trovato condivisione dal Coro S’Ena Frisca di Putifigari, diretto dal maestro algherese Dario Pinna e che, per l’occasione, eseguiranno dei brani della tradizione sarda e quale prezzo simbolico per l’ascolto della loro esibizione, si chiederà a tutti coloro che interverranno di portare un’offerta libera in denaro o beni alimentari da destinare alla dispensa della Caritas cittadina. Sulla base delle attuali necessità indicate della stessa Caritas, la raccolta delle offerte in denaro saranno interamente devolute all’acquisto di una friggitrice per le cucine, mentre, per i beni alimentari, si necessita in particolar modo di olio di oliva, passata di pomodoro, tonno e carne in scatola e, come tipologia di pasta, spaghetti e penne.
La drammaticità dei bisogni, non risparmia nessun settore economico algherese e la Caritas, in particolare, questa crisi la vive giorno per giorno ed è per questo che a Centroforme sembra doveroso che anche le attività produttive e commerciali, pur segnate da questo difficile momento economico (secondo le proprie possibilità), debbano partecipare attivamente, affinché il peso della crisi non gravi in maniera insopportabile sulle spalle dei poveri, soprattutto in un periodo come il Natale così carico di speranza e di condivisione.
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