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A.B.
24 febbraio 2016
«Ospedale-lager il Civile di Alghero»
Il consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais denuncia ancora lo stato del nosocomio locale, «dove i pazienti, perlopiù anziani, sono “accatastati” nei corridoi, privati della dignità e di quel rispetto minimo che si deve ad un essere umano, a maggior ragione se sofferente»
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ALGHERO - «Condizioni da “lager” quelle dell'Ospedale Civile di Alghero, dove i pazienti, perlopiù anziani, sono “accatastati” nei corridoi, privati della dignità e di quel rispetto minimo che si deve ad un essere umano, a maggior ragione se sofferente. Ho provato sdegno nell'assistere ad uno spettacolo (macabro) simile, che però nessuno sembra vedere». Inizia così l'intervento-denuncia presentato dal consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais in relazione alla situazione del locale nosocomio.
Per il leader del centrodestra cittadino, una condizione che sarebbe indegna anche per il bestiame, figuriamoci per le persone. «E' questo che intendiamo per Sanità? E' questo l'impegno profuso dalla Regione che continua a mortificare la Sanità algherese tagliando sevizi, personale e non intervenendo su una situazione di assoluto degrado della struttura ospedaliera. Tutto nel silenzio assordante della politica cittadina asservita al potere regionale», accusa senza mezzi termini Pais, che ricorda come mesi fa, il Consiglio Comunale avesse deciso di effettuare una manifestazione di protesta a Cagliari, anche con una convocazione sotto il palazzo della Regione. Ma «quella decisione è sempre stata boicottata dal sindaco e dalla Maggioranza, impauriti di mettersi contro i “potenti” della politica regionale, accontentandosi di promesse e rassicurazioni che condanneranno la sanità algherese a morire di inedia. Gli effetti di questo atteggiamento sornione sotto gli occhi di tutti. Una vergogna ed una indecenza non più tollerabile». Diverse le denunce da parte del consigliere cadute nel vuoto. «Si cerca si nascondere tutto come la sabbia sotto il tappeto. Ma non è sabbia. Sono macigni che schiacciano la dignità di chi non vuol vedere e di chi è costretto a subire una condizione simile. L'équipe sanitaria che lavora in quelle condizioni è eroica e a loro va tutto il mio apprezzamento e solidarietà. E' l'unico bagliore di luce in una condizione di tenebre assoluta. In queste condizioni di disinteresse assoluto, dobbiamo, anche qua, aspettare che se ne interessino i Carabinieri per scuotere le coscienze di qualcuno? Mi sembra che non ci sia alternativa», conclude Michele Pais. |
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