Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Alguer.itnotiziealgheroPoliticaElezioni › Elezioni: La guerra delle “vele”
Red 18 maggio 2007
Elezioni: La guerra delle “vele”
Elezioni: La guerra delle “vele”

ALGHERO – Si avvicina la data delle elezioni Amministrative e la ricerca di visibilità impazza tra i candidati. Tutti i modi sono utili per apparire davanti agli elettori. Uno dei modi più “appariscenti” è certamente il posizionamento di manifesti “sei per tre” su autoarticolati posteggiati nelle zone strategiche della città. Questi mezzi, meglio noti come “vele”, per la caratteristica forma, non sono certo passati inosservati agli occhi dei Vigili Urbani, scatenando polemiche. Con un intervento da parte dell'Amministrazione, infatti, sono stati oscurati i manifesti di alcuni candidati. Anonimi manifesti blu, sui volti e sui nomi dei candidati. La motivazione, ufficialmente, sembra che risieda nel non rispetto della legge che disciplina la campagna elettorale e, nello specifico, la propaganda itinerante. Da una possibile interpretazione della legge, si evincerebbe che è consentita la propaganda elettorale su mezzi mobili, quali auto, furgoni, carrelli, a patto che non sostino su strade, piazze, luoghi pubblici o aperti al pubblico; la propaganda deve essere di tipo itinerante. Uno dei candidati colpiti da questo provvedimento si chiede se, per esempio, un camion che fa pubblicità elettorale e che sosta tutto il giorno nel medesimo punto per diversi giorni, magari nei luoghi più frequentati della città, è da considerarsi itinerante. Naturalmente parla di un automezzo che pubblicizza candidati della coalizione avversa. Dato per assodato che tutti i partiti impegnati nella competizione elettorale, non lesinano l'utilizzo di tali mezzi e, quindi, non rispettano appieno il dettato normativo, si verifica che la legge viene fatta applicare in modo rigoroso solo nei confronti di pochissimi candidati. Da più parti ci si chiede se non ci sia un preciso disegno politico che tende ad oscurare o censurare chi canta fuori dal coro, chi ha un'idea diversa di città, chi ha un'idea diversa di come amministrare il bene pubblico, una precisa volontà di ostacolare in qualsiasi modo il processo di cambiamento in atto, tenendo presente infatti, che il principio di massima delle varie leggi che disciplinano la pubblicità elettorale, dovrebbe essere quello di dare le stesse possibilità a tutti i candidati in lizza.



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)