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M.V.
25 maggio 2007
Soru ringrazia e saluta Alghero
Visita nel pomeriggio del Governatore della Regione Renato Soru in città

ALGHERO – Il Governatore della Regione Renato Soru, quando ormai sembrava non riuscisse più a toccare la città di Alghero, ha omaggiato il popolo del centrosinistra, sardista e dei movimenti con un bliz nel primo pomeriggio. Prima tappa all’ospedale civile, dove accompagnato dai consiglieri regionali Silvio Lai e Mario Bruno ha visitato la struttura, poi trasferimento al vicino ospedale marino. Intorno alle 18 si concede un’escursione nel centro storico algherese fino a Piazza Civica, dove nel frattempo si era radunata una consistente folla di curiosi. Saluti, foto e strette di mano. Tanta la curiosità tra la gente nel vedere passare il governatore Soru, certamente non di frequente in Riviera. Ed il Governatore non si lascia aspettare, sale sul palco allestito per la festa di chiusura della campagna elettorale ed accompagnato da Vittorio Curedda, prende il microfono e si scusa per l’assenza di ieri sera. «Non potevo proprio mancare ad Alghero per un sostegno al candidato sindaco», esordisce il Governatore. Occhi puntati subito sulla sanità. «Alghero merita un nuovo polo ospedaliero – attacca il governatore – e non ce dubbio che lo avrà, anche presto». Non mancano i riferimenti all’attuale amministrazione algherese, rea di essersi “chiusa”, senza mai interloquire con il Governo regionale. Renato Soru ricorda come grandi stanziamenti per opere pubbliche provengano direttamente dalla Regione, e nonostante tutto, sempre più ne arriveranno, grazie alla politica di decentramento portata avanti con orgoglio dalla sua Giunta. Parla poi con grande convinzione, tra gli applausi delle tante persone presenti, di turismo, case e giovani. «Con la Finanziaria appena approvata si destinano più di 80 milioni di euro per dare la possibilità ai giovani di acquistare una casa, cifra mai stanziata da nessuna finanziaria regionale». Renato Soru parla poi di seconde case sulla costa e conferma la tutela assoluta del patrimonio regionale, «è esorbitante il numero di case vuote per più di undici mesi l’anno, si alle case ma per abitarle». In poco più di mezzora di discorso parla anche di anziani e dell’assoluta necessità di garantire loro un’adeguata assistenza. Ancora applausi e grande calore della gente, nonostante ormai più nessuno pensava di poterlo vedere ad Alghero. Sono quasi le 19 quando Soru saluta e sul palco di Piazza Civica rimangono Mauro Bulgarelli, Elias Vacca, Silvio Lai, Mario Bruno ed un sorridente Vittorio Curedda.
Nella foto un momento dell'incontro
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